L’AQUILA – Fondi ad una piscina comunale a Lecce dei Marsi, per il complesso monumentale ‘Aia dei musei’ ad Avezzano, per l’ampliamento del cimitero di Secinaro, per un totale di 700mila euro, inseriti tra i 22 articoli nel disegno di legge dell’assestamento al bilancio di Previsione 2024-2026, impacchettato dall’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri di Fdi, e che dovrebbero arrivare tal quali in consiglio regionale di martedì prossimo?

“Non se parla nemmeno”, ha tuonato in una riunione di maggioranza il capogruppo di Fdi Massimo Verrecchia, pronto ad attendere al varco il provvedimento in commissione, per cancellare con un tratto di penna, ovvero con un emendamento abrogativo ad hoc, le norme intruse, e scrivendo un altro appassionante capitolo della sua guerra con l’assessore Quaglieri, che continua a scuotere il centrodestra del riconfermato Marco Marsilio, anche lui di Fdi.

Singolar tenzione tra i due pezzi da novanta del partito, l’avezzanese Verrecchia,  rieletto con  ​7.758 voti, e l’assessore e medico chirurgo, ex sindaco di Trasacco, campione assoluto di preferenze di tutto l’Abruzzo con  11.748 voti, esplosa dopo l’ingresso in giunta del sindaco civico di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, di Iride Cosimati eletta con il partito di Giorgia Meloni nel 2021, “salto della quaglia” dall’opposizione alla maggioranza benedetta e difesa da Quaglieri, e condannata come un “vergognoso inciucio” da Verrecchia.

E il capogruppo, pur accogliendo l’invito dei vertici del partito, allarmati per l’escalation, ad abbassare i toni, rivolto ovviamente anche Quaglieri, e a trovare dunque le ragioni di una riconciliazione, di fatto non ha deposto le armi, e si appresta a dare dunque un dispiacere al suo rivale, avendo dalla sua del resto molti esponenti della maggioranza, e anche dell’opposizione, per quelle misure ad hoc che hanno tutta l’aria di essere state inserite da Quaglieri in splendida solitudine, a premiare comuni e territori amici nella Marsica e nella provincia aquilana. L’emendamento potrebbe prevedere di destinare la pari somma per il sostegno ai familiari dei pazienti oncologici.

Entrando nel dettaglio, nell’assestamento di Bilancio, “incriminati” sono gli articoli che prevedono lo stanziamento di 350.000 euro per gli interventi di adeguamento e ripristino della piscina del Comune di Lecce nei Marsi, un contributo straordinario in favore del Comune di Avezzano di  300.000 euro per il consentire il completamento degli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione del complesso monumentale “Aia dei Musei”, 50 mila euro al comune di Secinaro per l’ampliamento del cimitero comunale, mediante la realizzazione di nuovi loculi.

Tutti interventi utili,  ma il punto, condiviso da molti esponenti di maggioranza, è non si capisce perché a essere beneficiati di ben 700mila euro siano sono tre comuni decisi da Quaglieri, su 305 che ci sono in Abruzzo. E c’è chi ha osservato anche che oltremodo inopportuno stanziare fondi per una piscina comunale, nel bel pieno dell’emergenza idrica, e con gli agricoltori sull’orlo del baratro, anche nella Marsica.

Lo scontro tra il capogruppo e l’assessore di Fdi, ha forse raggiunto il culmine quando è stato rivelato un messaggio in chat di Quaglieri, “Cercate di far scrivere sul post che ho pubblicato per difendere la Cosimati, così crepiamo Verrecchia”, riferendosi ad un suo intervento social, con Verrecchia che ha sbottato, “sono preoccupatissimo! Questa non è politica!”.

Poi dopo l’intervento dei vertici del partito, a cominciare dal segretario regionale, il senatore Etel Sigismondi, e del vice segretario, il senatore Guido Liris, e del segretario provinciale, Claudio Gregori, ad abbassare i toni, sono arrivate le scuse di Quaglieri. Ma il cessate il fuoco è lungi dall’essere ottenuto.

Sullo sfondo c’è anche, ad avvelenare il clima, la vicenda giudiziaria che suo malgrado ha investito Quaglieri, sotto indagine da parte della Procura della Repubblica dell’Aquila, con le ipotesi di reato, tutte da dimostrare, di abuso d’ufficio in concorso e falsità in atti d’ufficio, e questo per aver svolto contestualmente la professione di medico chirurgo, e il ruolo di consigliere regionale e presidente della commissione sanità, dal 2019 al dicembre del 2022, e poi di assessore regionale al bilancio, carica nella quale è stata rinominato dopo la storica conferma del centrodestra alle recenti elezioni, e per non essersi astenuto in occasione di due delibere di giunta che riguardavano anche la clinica dove l’assessore medico trae buona parte del suo reddito.

A carico di Quaglieri, in un filone della stessa inchiesta, c’è anche l’accusa di peculato per un telefonino pagato dal Comune di Trasacco (e in uso fino allo scorso giugno all’attuale assessore regionale al Bilancio Quaglieri. Indagati anche per questa vicenda il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, e il funzionario del Comune, Riccardo Tomassetti,  accusati di falsità materiale, falso e depistaggio.