CAPISTRELLO – I Carabinieri della Stazione di Capistrello (L’Aquila) hanno dato esecuzione nella giornata di oggi ad un’ordinanza di custodia cautelare in regime degli arresti domiciliari a carico di un uomo di Avezzano,Cristiano Iannuccelli, classe 1962, emessa dal Gip del Tribunale di Avezzano, al termine di un’inchiesta su una attività di prostituzione esercitata all’interno di un appartamento sito in via Roma, in Avezzano.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Guido Cocco, hanno consentito di delineare la struttura dell’organizzazione nella quale risulta aver avuto un ruolo di primo piano anche un’altra indagata, una donna cinese,Y. Z., classe 1969, domiciliata in Roma ma allo stato irreperibile, anch’ella destinataria di misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Roma.
L’attività d’indagine ha acclarato, in modo inconfutabile, la presenza, per effetto di locazione, all’interno dell’appartamento di proprietà di Iannuccelli Claudio, dapprima di donne di nazionalità orientale e successivamente 3 donne e 2 uomini di nazionalità brasiliana, che esercitavano attività di prostituzione. Attività sempre pubblicizzata mediante annunci su quotidiani a tiratura locale e siti web attraverso i quali si offrivano incontri sessuali a pagamento con donne, andando a riportare l’utenza di telefonia mobile da contattare.
I vari clienti, dopo l’accordo telefonico, si recavano all’interno dell’appartamento dove versavano, per la prestazione, una somma di denaro variabile da 50 a 70 euro. Mentre l’uomo metteva consapevolmente a disposizione i locali, la donna si occupava sostanzialmente di procacciare le giovani meretrici, riscuoterne la contropartita economica e pubblicizzare l’attività, attirando anche l’attenzione di clienti provenienti da altre province.
I due dovranno rispondere dell’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, come contemplato dalla Legge 75 del 20.02.1958, meglio conosciuta come “Legge Merlin”, con cui venne stabilita la chiusura delle cosiddette “case chiuse” e l’introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui.






