L’AQUILA – Il bonus vacanze 2020, la novità assoluta del decreto Rilancio consiste in un contributo fino a 500 euro per le famiglie che prenotano presso strutture ricettive italiane.
Il nuovo incentivo però presenta non poche difficoltà, non solo per gli albergatori, ma anche per i consumatori.
L’incentivo verrà modulato in base ai componenti del nucleo familiare. L’idea alla base del bonus è quella di sostenere il settore turistico, duramente colpito dalla crisi sanitaria e dal futuro ancora incerto.
Per poter usufruire del bonus – si legge su Money – c’è un requisito preciso: il limite di reddito è fissato a 40.000 euro. Bisogna inoltre essere in possesso dello SPID per fare domanda del contributo, richiesta che si farà tramite un app del Ministero dei Beni Culturali.
In attesa del rilascio dell’applicazione, che dovrebbe avvenire entro metà giugno, vediamo quali sono le novità riguardo al bonus vacanze, quando si può utilizzare e come funziona.
Il bonus vacanze 2020 farà parte dei provvedimenti del decreto Rilancio.
La conferma è arrivata dal Presidente del Consiglio, durante l’informativa alla Camera del 30 aprile. L’idea è quella di dare una mano a uno dei settori più toccati dalla crisi del coronavirus: il turismo.
Si tratta di un bonus fino a 500 euro in favore delle famiglie con un ISEE non superiore a 40.000 euro.
Soltanto un componente del nucleo familiare può essere beneficiario del bonus. Tale credito d’imposta potrà essere usato dal primo luglio al 31 dicembre 2020.
L’importo del bonus verrebbe ridotto a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone. Per quelli composti da una persona sola, il bonus vacanze verrebbe ancora dimezzato, quindi l’importo sarebbe di 150 euro.
Il bonus è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione.
Ai fini del riconoscimento del bonus, ci sono delle regole da rispettare per il pagamento:
le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui viene indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.
Lo sconto dell’80% – si legge ancora su Money è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta. Il fornitore quindi perde l’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, potrà cederlo a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.
Accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al credito d’imposta, il fornitore dei servizi e i cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in misura eccedente lo sconto applicato: l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni.
L’Agenzia delle Entrate, sentiti INPS e Garante della Privacy, emanerà un provvedimento per definire le modalità applicative del bonus in tutti i suoi aspetti, anche avvalendosi di PagoPA.
Per poter fare domanda e ottenere il bonus vacanze bisognerà essere in possesso dello SPID.
Ma dove e come si fa domanda? Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo sta lavorando a un portale, disponibile anche in app, che dovrebbe diventare operativo da metà giugno. Si dovrà quindi fare il download dell’applicazione, effettuare il log in, e si dovrà scaricare un QR-Code spendibile nelle strutture aderenti.
Il settore turistico è senza dubbio tra quelli che l’emergenza sanitaria ha messo più in difficoltà. Il problema più grande sta nell’incognita per il futuro: tutti i settori stanno convivendo con un grande punto interrogativo, ma almeno una parte di attività commerciali ha riaperto con l’inizio della Fase 2.
Mentre si aspetta di capire le modalità attuative per richiedere e gestire il bonus vacanze, il portale InfoAlberghi, che pubblicizza online 1260 hotel della Riviera Romagnola, registra un picco di richieste da parte degli utenti che chiedono informazioni su come ottenerlo e dove spenderlo. Per rispondere in modo efficace a questa esigenza di chiarezza, il portale ha pubblicato la pagina www.info-alberghi.com/bonus-vacanze che, oltre a dare informazioni aggiornate su questo strumento, offre agli utenti la possibilità di visionare una lista di hotel per ogni località che hanno dichiarato di accettare il bonus vacanze.
L’accettazione del bonus, infatti, non è obbligatoria e una delle difficoltà che i turisti incontrano in questo momento, è l’individuazione delle strutture in cui poter spendere il loro credito.
Il turismo – soprattutto quello estero – non ha ancora parametri di riferimento.
Confturismo-Confcommercio ha stimato un calo di oltre 31,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive, corrispondenti a una perdita di 7,5 miliardi di euro: cifre esorbitanti, e che riguardano il solo periodo di marzo-maggio.
L’alta stagione come tutti sappiamo è alle porte, e se la “questione sicurezza” verrà risolta, il bonus di 500 euro per le vacanze in Italia potrebbe essere una buona iniziativa per i contribuenti con reddito basso.
Gli operatori turistici però hanno bisogno di un segnale, fatto non solo di bonus ai contribuenti ma anche di proroga degli adempimenti fiscali (per un tempo maggiore dei due mesi a oggi stabiliti) e iniezioni di liquidità, per poter sopravvivere alla grave crisi economica che li ha colpiti.
Dall’altro lato, infatti, la modalità pensata per la richiesta del bonus (ovvero senza l’ausilio delle piattaforme, se non quelle dei tour operator e delle agenzie di viaggio) comporta un grosso limite per i beneficiari che sono abituati a prenotare le vacanze in un altro modo.
Inoltre, le stesse piattaforme escluse parlano di discriminazione nei loro confronti. Non è detto che le strutture ricettive accettino i bonus, vista la forte mancanza di liquidità: in pochi potranno permettersi di anticipare l’80% del costo della vacanza.






