L’AQUILA – “C’è stato un attacco scomposto e offensivo nei confronti dei giudici da parte dei ministri Matteo Salvini e Eugenia Roccella, espresso peraltro in mancanza di conoscenza del provvedimento, perché le motivazioni non sono ancora uscite. E comunque è inaccettabile il tono”.

È quanto dichiara Virginia Scalera, giudice del tribunale di Pescara e presidente della sezione Abruzzo dell’Anm a proposito degli attacchi di alcuni componenti del governo ai giudici dopo la decisione della corte d’Appello di respingere il reclamo della ‘famiglia nel bosco’ contro l’ordinanza che ha sospeso la responsabilità genitoriale e ha disposto l’allontanamento dei figli in una casa famiglia.

“Abbiamo l’impressione chiara che sia un modo per riattivare l’attenzione dell’opinione pubblica, strumentalizzando una storia significativa in ottica referendaria. Ogni volta si additano i giudici, si parla di sequestro di bambini. Stigmatizziamo gli attacchi del Governo” continua Scalera che richiama al “rispetto della separazione dei poteri e il rispetto istituzionale dovuto a chi sta facendo il suo lavoro”.

“Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila è competente in primo grado sul procedimento, la Corte d’Appello si è espressa sull’ordinanza e ha detto, rebus sic stantibus, che il provvedimento del Tribunale era corretto. Ora ci sono valutazioni ulteriori da fare sul percorso di recupero della responsabilità genitoriale, che è lungo e va fatto in collaborazione con tutti gli attori della vicenda”.

“Non è che lo Stato impone delle prescrizioni, quelle si adempiono e la situazione finisce. Il recupero della responsabilità genitoriale è un percorso lungo. Le richieste legittime dei giudici e degli assistenti sociali – prosegue Scalera – erano che i bambini potessero esercitare il diritto alla salute e all’istruzione. Il procedimento è ora nelle mani del Tribunale di primo grado che seguirà, con le relazioni degli assistenti sociali e della casa famiglia, tutto l’iter, per una soluzione positiva della vicenda. I tempi non sono prevedibili, il fatto che ci sia Natale di mezzo non può cambiare i tempi fisiologici di un percorso come questo”.