PESCARA – C’è chi usa la carta di identità di un’altra per prostituirsi senza problemi in un albergo, e chi invece, fa finta di aver perso il documento per poter dormire e mangiare a scrocco in un hotel.
I due fatti singolari sono avvenuti a Montesilvano e Pescara.
LA CARTA D’IDENTITÀ RUBATA
Ha usato a lungo la carta di identità (rubata) di una diciannovenne di Montesilvano (Pescara), dopo aver sostituito la fotografia esistente con la sua.
Ha presentato il documento negli hotel che frequentava con i suoi clienti, considerato che si prostituisce, e l’ha esibito alle forze dell’ordine quando è incappata in alcuni controlli. Si tratta di una serba di 31 anni che è stata smascherata dalla polizia ferroviaria di Pescara che l’ha identificata e condotta a Roma, essendo già destinataria di un decreto di espulsione.
È stata denunciata per ricettazione, sostituzione di persona, alterazione di documenti, utilizzo di documenti falsi.
E QUELLA CONTRAFFATTA
Prima ha denunciato lo smarrimento della sua carta di identità poi ha raggiunto un hotel a quattro stelle di Pescara, dove si è fatto registrare regolarmente con il suo documento e dopo aver trascorso nella struttura un week end lungo, da venerdì a domenica, è sparito nel nulla senza pagare un centesimo.
Protagonista della truffa un senza tetto di Pescara di 51 anni, sempre molto curato nell’abbigliamento.
La denuncia dello smarrimento della carta di identità l’ha presentata alla polizia ferroviaria e poco dopo si è trasferito in hotel per qualche giorno.
Ha dormito, mangiato e anche portato via la biancheria. Improvvisamente è sparito, senza pagare il conto, pur essendosi regolarmente registrato con la propria carta di identità.
Non è servito a nulla, in un secondo momento, dire che aveva smarrito il documento e che qualcun altro l’avrebbe usato al suo posto nell’hotel a quattro stelle.
È stato denunciato dalla polfer all’autorità giudiziaria per truffa aggravata, furto, simulazione di reato.






