AVEZZANO – Trentaquattro persone residenti all’estero sono state denunciate dalla Guardia di finanza di Avezzano (L’Aquila) per indebita percezione di assegni sociali.
Apparentemente i denunciati avevano la loro residenza in Italia e dichiaravano all’Inps redditi minimi per accedere all’assegno sociale di sostentamento. In realtà si trattava di italiani over 65 cancellati dai comuni dalle liste dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), stranieri (marocchini, libanesi, siriani, dominicani, iraniani, argentini, venezuelani e macedoni), anch’essi in età pensionabile, provenienti da Paesi extra-Ue dichiaratamente residenti in Italia da almeno 10 anni.
I finanzieri della compagnia di Avezzano li hanno segnalati all’autorità giudiziaria per truffa ai danni dello Stato, insieme con parenti e amici da loro delegati a riscuotere gli assegni in Italia.
La Finanza ha recuperato nell’operazione 411 mila euro di indebite percezioni di assegni d’assistenza. Inoltre, almeno in un paio di casi, dopo la segnalazione dei finanzieri i diretti interessati hanno deciso di restituire circa 12 mila euro all’Inps.
Gli accertamenti hanno evidenziato come si trattasse di persone che, in realtà, erano tornati nei paesi d’origine non appena sistemata la pratica dell’assegno sociale. La riscossione avveniva attraverso delegati in Italia o direttamente con carte bancomat e sportelli Atm all’estero.





