L’AQUILA – Quattro alunni, della IV A e IV B, della scuola primaria di Pagliare di Sassa (L’Aquila), che fa parte dell’istituto ”Gianni Rodari”, accompagnati dalle insegnanti Silvia Frezza e Annalisa Scarsella, saranno domani a Palermo per partecipare alla finale nazionale del concorso della legalità, intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’evento è organizzato in concomitanza con le manifestazioni in ricordo della strage di Capaci (Palermo) del 23 maggio 1992, in cui persero la vita per mano della mafia, Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.

La scuola di Pagliare, che si è classificata prima alle finali regionali del concorso, vedrà i bambini coinvolti a Palermo in una serie di iniziative itineranti: dai villaggi della legalità, ai laboratori sul tema in vari punti della città, per concludere con un corteo che arriverà alle 18 sotto la casa di Giovanni Falcone, per osservare un minuto di silenzio.

Una delegazione farà inoltre visita all’aula bunker di Palermo, dove dal 1986 al 1992 si svolse il maxi processo contro Cosa Nostra, che decretò la condanna a morte dei due giudici.

“Porteremo con noi il libro sulla legalità realizzato da tutti gli alunni che ci ha consentito di classificarci alle finali nazionali – ha spiegato ad AbruzzoWeb Silvia Frezza – a testimonianza di un impegno assunto per sensibilizzare i nostri ragazzi a favore della legalità, dell’uguaglianza e del diritto”.

“L’obiettivo ulteriore – ha aggiunto – è quello di riportare all’Aquila il riconoscimento del senso della nostra partecipazione e della nostra determinazione, ad affrontare la vita con coraggio e lealtà”.

I bambini che partecipano al progetto sono Alessandro, Davide, Niccolò e Sebastiano.

“Sono anni che lavoriamo al concetto di legalità nella scuola, a volte è più facile confrontarsi proprio con i più piccoli su temi così importanti, senza incorrere in nessun pregiudizio”, ha aggiunto la dirigente scolastica Monica Lai.

“Un lavoro bellissimo, che ha visto coinvolta tutta la scuola, concretizzato nel libro realizzato insieme ai bambini, costruito interamente da loro. Noi, abbiamo solo rielaborato le loro impressioni e a Palermo abbiamo deciso di inviare una piccola rappresentanza, scegliendo tra gli alunni più meritevoli”.

“Non è la prima volta – ha spiegato in conclusione – che si cimentano in qualcosa che li vede protagonisti, proprio il mese scorso, durante la festa della polizia all’Aquila, gli alunni hanno realizzato un piccolo flash-mob, utilizzando le parole e i contenuti della legalità”.