TERAMO  – Le fake news fanno irruzione nelle elezioni del 29 gennaio prossimo per la presidenza della Provincia di Teramo, con voto riservato ai consiglieri dei 47 comuni.

Gira infatti sui social un sondaggio farlocco, con appiccicato sopra, con un intervento di cosmesi grafica, per dargli autorevolezza, niente meno che il logo di Ansa Abruzzo, e secondo cui al 16 gennaio il candidato Camillo D’Angelo, sindaco di Valle Castellana, avrebbe il 41% dei voti, Domenico Piccioni, sindaco di Tortoreto, il 34%, e Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro, il 25%.

Ovviamente nessun riferimento ai criteri e metodologie del sondaggio, che vanno obbligatoriamente pubblicati. Ma del resto sarebbe un inutile orpello, visto che il sondaggio è palesemente falso, considerando che ovviamente l’Ansa non fa il mestiere dell’istituto demoscopico. Non è dato a sapere chi sia l’autore di questa fake news, che potrebbe avere l’effetto perverso di condizionare il voto in base a presupposti falsi.

Ad appoggiare D’Angelo, buona parte del centrosinistra, ma non tutto, in una situazione ancora fluida.

Il centrodestra è invece spaccato: Fratelli d’Italia e dall’ex assessore regionale di Forza Italia Paolo Gatti, sostengono Piccioni, mentre Lega e Forza Italia Vagnoni.

Si tratta di elezioni di secondo livello, da quanto è entrata in vigore la vituperata Legge Delrio, e riservata ai consiglieri comunali dei 47 comuni della provincia, con voto ponderato, ovvero più pesante per i centri maggiormente popolosi. Poi, a fine 2023, si voterà anche per il rinnovo del consiglio, che cade ogni due anni, e dove ora il centrodestra ha 8 rappresentanti, contro i 5 dell’opposizione.

Una carica, quella da presidente che però oggi fa molto gola ai partiti perché, seppure le Province siano state ridimensionate e si occupano solo di viabilità, edilizia scolastica e poco altro, ci sono ora importanti fondi del Pnrr da gestire, e perché la carica non è più gratuita, e dunque assai disdegnata,  e parificata a quella del sindaco del capoluogo di provincia, in questo caso Teramo, con uno stipendio mensile di 8.012 euro lordi nel 2023, che salirà a 9.660 euro lordi nel 2024.

L’attuale presidente, di centrodestra, Diego Di Bonaventura, non ha potuto ricandidarsi in quanto a maggio terminerà il suo secondo e ultimo mandato da sindaco di Notaresco.