PESCARA – Sono sette gli incidenti avvenuti in Abruzzo nelle fabbriche di fuochi pirotecnici e materiale esplodente, con dieci morti e quattro feriti: il più grave è accaduto nel 1994 nella Marsica, con sei morti, escludendo quello di oggi in contrada Villa Cipressi a Città Sant’Angelo, con un morto e tre dispersi.

CASALBORDINO (CHIETI) – 25/3/1992

Un operaio della fabbrica ‘Sabino’ di Casalbordino (Chieti), Bruno Molisani, di 48 anni, muore a causa dell’esplosione di una spoletta, che poi innesca l’esplosione di altre 100 spolette, danneggiando il capannone.

BALSORANO (L’AQUILA) – 14/7/1994

Due esplosioni nella fabbrica di petardi tra Balsorano (L’Aquila) e San Giovanni Valle Roveto (L’Aquila) provocano la morte dei due titolari della ditta, i fratelli Angelo e Donato Cancelli di Sora (Frosinone), di 40 e 46 anni, i dipendenti Wilma Di Giandomenico (29), lo slavo Zoran Petrovic (26), Gabriele Gismondi (22) e Gianni Di Passio (31).

Altre quattro persone rimangono ferite. L’inchiesta per strage colposa viene archiviata nel 1996.

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI (L’AQUILA) – 26/11/1994

Quattro esplosioni nella fabbrica di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila): muore il titolare della ditta, Giuseppe Santoro, di 52 anni, mentre procede alla miscelazione dei colori per i fuochi d’artificio in una baracca.

CELANO (L’AQUILA) – 7/2/1996

In una casamatta di Celano (L’Aquila) muore uno dei titolari di una fabbrica di fuochi pirotecnici, Arcangelo Tirabassi, di 48 anni.

TOLLO (CHIETI) – 15/3/1997

Esplosione in una fabbrica di fuochi a Tollo (Chieti). Nei giorni successivi il titolare della ditta viene arrestato perché esercitava senza licenza e senza il rispetto della distanza di sicurezza tra le casematte.

CELANO (L’AQUILA) – 20/5/1997

Esplosione per surriscaldamento in una delle casematte di Celano (L’Aquila) poste sotto sequestro dall’autorità giudiziaria dopo la morte di uno dei titolari l’anno precedente.

CERCHIO (L’AQUILA) – 9/8/2007

Muore a Cerchio (L’Aquila) il figlio del titolare di una fabbrica di fuochi pirotecnici, Renato Amiconi, di 29 anni.