L’AQUILA – L’Abruzzo è pronto a mettersi in vetrina.
Sono già 500 le proposte arrivate da altrettante aziende per poter esporre a Casa Abruzzo, che aprirà le sue porte oggi, sabato 2 maggio, nel cuore di Milano, a Spazio Fiori Chiari nel quartiere Brera, in una delle vie più affascinanti e di grande flusso pedonale della città.
Nonostante si sia partiti con un po’ di ritardo, il sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega specifica all’Expo, Camillo D’Alessandro, si mostra positivo sulla struttura messa in piedi e ottimista verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
“Ovviamente questo progetto non è la soluzione a tutti i mali – afferma ad AbruzzoWeb – ma l’inizio di un percorso che miri a far diventare l’Abruzzo una destinazione turistica”.
Oltre ad avere il suo spazio all’interno del Padiglione Italia e all’avere una “settimana di protagonismo” dedicata dal 3 al 9 luglio, durante l’Expo di Milano la Regione sarà presente per tutti i sei mesi all’interno di Casa Abruzzo.
Una grande vetrina delle eccellenze regionali che accoglierà istituzioni, produttori enogastronomici, artisti, creativi e offrirà la possibilità a tutti gli abruzzesi che vorranno dare il proprio contributo di partecipare.
La “casa degli abruzzesi” è stata progettata dall’architetto Susanna Ferrini dell’Università di Pescara, autrice anche del concept Abruzzo per la settimana del protagonismo, dal 3 al 9 luglio.
Oltre alle tante richieste già inviate, in futuro ci sarà possibilità anche per altre realtà di partecipare. Cristiana Canosa, coordinatrice del team abruzzese, ha infatti spiegato che le finestre di partecipazioni saranno riaperte tramite Abruzzo Sviluppo.
I ritardi hanno caratterizzato tutto l’Expo, così come l’organizzazione della ‘macchina’ abruzzese. Frenesia e corsa contro il tempo che non vengono smentite da D’Alessandro, che ne imputa, però, la responsabilità alla precedente amministrazione.
“Abbiamo iniziato a operare a luglio dello scorso anno e non abbiamo trovato nulla in programma. La precedente amministrazione aveva dato, diciamo così, una secondaria importanza all’evento – attacca – Noi, invece, ci siamo dichiarati fin da subito Expo-ottimisti: crediamo che a questo appuntamento con la storia, l’Abruzzo non solo dovesse essere presente, ma anche pronto. Sono stati mesi durissimi, ma ce l’abbiamo fatta”.
A testimoniare l’importanza data alla presenza abruzzese a Milano, c’è l’investimento in termini di risorse economiche deciso dalla Regione. “Complessivamente sono stati stanziati 2 milioni di fondi Fas – spiega D’Alessandro – che al netto del’Iva diventano circa 1,6 milioni utilizzabili, a cui si aggiunge il contributo di 25 mila euro per ognuna delle quattro Camere di commercio, quindi 100 mila euro in totale, destinati all’organizzazione della ‘rotazione’ delle imprese in Casa Abruzzo”.
Per D’Alessandro, uno degli obiettivi già messi a segno è la strutturazione di un nuovo “modello Expo”: “Abbiamo convocato le Università, le Camere di commercio, i Poli, portatori d’interesse che ci hanno aiutato a rappresentare l’Abruzzo. L’ateneo di Teramo ha elaborato il progetto di comunicazione, la facoltà di Ingegneria dell’Aquila ha realizzato la parte di information technology, dal portale alla app che attiveremo – elenca – mentre l’Università degli Studi di Chieti-Pescara, dipartimento di Architettura, ha curato progettazione dello stand dentro il Padiglione del’Expo e di Casa Abruzzo, quest’ultimo arredato dal nostro polo d’arredamento”.
Ma quello che rimarrà dell’Expo 2015, nelle intenzioni degli organizzatori, sarà soprattutto un ‘lascito immateriale’. “In questo senso l’Abruzzo sta già facendo parlare di sé per essere stata la prima regione a introdurre il tema del ‘diritto al cibo’ nel suo Statuto. Si è aperto già un dibattito per portare diritto al cibo in costituzione e di questo ne siamo molto orgogliosi”, conclude.
Attorno al centro rappresentato da Casa Abruzzo si svilupperanno alcuni eventi tematici, organizzati in altre due importanti location: Palazzo delle Stelline e il Chiostro dell’umanitaria.
Negli Orti di Leonardo delle Stelline venerdì 19 giugno si svolgerà una cena di gala con chef internazionali che interpreteranno la cucina abruzzese lasciando in eredità le loro creazioni. Sempre alle Stelline, nel Chiostro del Bramante e nelle sale dei 2 piani del Palazzo, sarà organizzata dal 3 al 5 settembre un appuntamento dedicato alle eccellenze d’Abruzzo dell’artigianato artistico, del design abruzzese, del vino e della moda.
Il Chiostro Antico dell’Umanitaria sarà invece la location dove dal 30 giugno al 5 luglio verrà presentato il brand “Abruzzo Patria dei Cuochi” con workshop e showcooking curati dalle Scuole Alberghiere abruzzesi e dai ristoratori di Qualità Abruzzo che faranno da apripista alla Settimana del Protagonismo, in programma nel Padiglione Italia dal 3 al 9 luglio.
L’Abruzzo allestirà dentro il sito di Expo uno spazio curato dall’Università degli Studi di Chieti-Pescara, Dipartimento di Architettura, con la collaborazione dell’arch. Susanna Ferrini e dell’arch. Paolo Fusero, capo dipartimento architettura. Un concept “immersivo ed emozionale” in cui verrà messo a tema il rapporto dell’uomo con la natura, il paesaggio culturale abruzzese, il cibo. Una rappresentazione fisica e concreta della morfologia e della biodiversità ambientale e culturale abruzzese che, con il linguaggio universale dei numeri, comunicherà in modo comprensibile con i popoli di tutto il mondo. La Settimana del Protagonismo sarà dunque il momento clou della presenza dell’Abruzzo a Milano.
Sempre nei Chiostri dell’Umanitaria si svolgerà l’8 luglio la “Festa del Ritorno” dedicata agli abruzzesi nel mondo e negli stessi giorni verrà inaugurato uno Spazio di ristorazione curato dai ristoratori di “Qualità Abruzzo”.
All’interno della mostra permanente delle Identità Italiane del Padiglione Italia, l’Abruzzo sarà presente con 3 sue eccellenze: lo chef stellato Niko Romito per rappresentare la “Potenza del Saper Fare”, il professionista dell’alta direzione Pier Paolo Visione e l’Antica Azienda Agricola Peltuinum per la “Potenza del Limite” e Rocca Calascio all’Aquila (per i paesaggi), la Basilica di Santa Maria di Collemaggio (per le facciate), Santa Maria Assunta ed altre splendide architetture (per gli interni) per raccontare la “Potenza della Bellezza”.
Sempre dentro Padiglione Italia l’Abruzzo avrà a disposizione ogni mese una giornata nell’area del Palco o dell’Auditorium in cui verranno presentati alla platea internazionale dell’Expo progetti finalizzati a costruire un'”Attrattiva Abruzzo”: a maggio l’offerta turistica e di intrattenimento; a giugno le aziende e le realizzazioni del Polo dell’Energia; ad agosto il cluster delle scienze della vita; a settembre un’iniziativa sul vino di qualità; ad ottobre la festa finale.



