PESCARA – Brutta disavventura per gli ex precari della provincia di Pescara, protagonisti di uno spiacevole episodio verificatosi presso il Centro per l’impiego (Cpi) di Pescara il 21 ottobre.
Come disoccupati, regolarmente iscritti al Centro per l’Impiego, si sono presentati presso il Cpi per partecipare al workshop “Come scrivere un buon cv”.
“Secondo quanto specificato sul portale – spiegano alcuni portavoce – si trattava di un seminario a partecipazione gratuita rivolto ai disoccupati in cerca di opportunità lavorative: non era richiesta la prenotazione!”.
“Nel gruppo – proseguono – erano presenti anche altri utenti che sapevano di essere stati convocati per un colloquio di orientamento. Sono stati quindi convocati per gli adempimenti previsti dal decreto legge numero 297 del 2002? O per il workshop sul cv? Si invitano i cittadini non avendo chiaro quale servizio fornire?”.
Il workshop era tenuto dalla direttrice del Centro per l’impiego di Pescara, Adelina Pietroleonardo, che negli ultimi periodi svolge molteplici ruoli per sopperire alle carenze organizzative dopo la “cacciata” dei precari.
“Il nostro – dichiarano i precari – non è un attacco personale alla signora Pietroleonardo, che sicuramente è molto provata dal notevole carico di lavoro, ma intendiamo far rilevare come è gestito adesso un servizio specialistico, portato avanti per anni da professionisti selezionati e qualificati!”.
“La nostra presenza – aggiungono – immediatamente ha sortito interpretazioni provocatorie, tanto è vero che senza mezze parole siamo stati ‘cacciati’ perché ‘senza prenotazione’ e quello che stava avendo luogo ‘era un incontro specifico per il colloquio di orientamento riservato a chi era stato contattato’. Gli utenti convocati sono rimasti interdetti dalla nostra cacciata, a tal punto che, quando siamo usciti, alcuni di loro ci hanno seguiti”.
“La nostra testimonianza – sottolineano i precari – non può essere messa a tacere sia per le emozioni dolorose che abbiamo provato e sia, soprattutto, per l’impatto sui cittadini di una procedura non chiara ed equivoca”.
“Siamo stati doppiamente discriminati – concludono – sia come cittadini disoccupati che come ex dipendenti della Provincia di Pescara”.
I firmatari dell’appello: Pierluigi Baldassarre, Roberto Capitanio, Concetta Costantini, Nino Di Berardino, Paola Di Carlantonio, Paola Di Giacinto, Anna Di Marcantonio, Marisa Di Marzio, Maria Pia Di Quinzio, Francesca Fadda, Angela Farinaccia, Sabrina Maccarone, Christian Marini, Roberta Orsini, Loredana Pacifico, Rosa Paolini, Antonella Pieramico, M. Ludovica Proietti, Orietta Quadraroli, Giuseppe Rossi, Raffaella Ussorio, Simona Veresani.






