L’AQUILA – “L’aumento continuo della mobilità passiva in particolare rispetto a tutte le regioni confinanti, dà il messaggio allarmante e chiaro di una sanità abruzzese che marcia nella direzione sbagliata e pertanto destinata a riportare a breve nuove passività del bilancio regionale”.

È quanto afferma Bruno Evangelista portavoce regionale di Alleanza per l’Italia.

“La circostanza poi secondo la quale circa i tre quarti di questo ‘nomadismo’ sanitario è relativo ad interventi medici di modesto livello specialistico – prosegue Evangelista – è un aggravante ulteriore per i responsabili della sanità regionale, segnatamente Gianni Chiodi e Giovanna Baraldi, che con una disordinata ed incongrua politica di tagli stanno disarticolando di fatto la tenuta dell’intero sistema sanitario regionale: liste di attesa, disservizi continui, insoddisfazione dell’utenza sono cronaca giornaliera”.

“Con una parola in voga in questi giorni – afferma il portavoce Api – si può dire che il nostro spread sanitario rispetto alle altre regioni cresce sempre di più anche se paragonato ad una regione come il Molise notoriamente più arretrata da sempre sul piano assistenziale”.

“Resta peraltro ancora aperto il grave problema del finanziamento della medicina del territorio efficace se attuato in tempi rapidi e non con artifizi dilatori tra Asl e ministero”, conclude Evangelista.