VILNIUS – C’era anche l’onorevole abruzzese Paolo Tancredi ieri a Vilnius, in Lituania, alla riunione semestrale dei Presidenti della Cosac, la Conferenza delle commissioni per gli affari europei dei Parlamenti nazionali dell’Unione Europea e del Parlamento Europeo.
L’esponente del Pdl, alla riunione in qualità di vicepresidente della Commissione politiche dell’Ue, è intervenuto nel dibattito sottolineando tre aspetti, in particolare della scarsa attenzione riservata dalla presidenza lituana dell’Unione europea e degli Stati del nord dell’Europa ai rapporti con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, paradossale in una fase critica nella quale l’azione europea sarebbe essenziale per assicurarne la stabilità e la transizione democratica.
Oltre che sulla tendenza dei parlamenti del nord Europa a concordare posizioni e iniziative comuni nell’ambito della Cosac, escludendo i colleghi mediterranei, Tancredi ha puntato le critiche anche sui ritardi e sulle carenze nella realizzazione di un’autentica unione economica, ribadendo che “la prospettiva ultima del processo di integrazione è quella politica e federale”.
A sostegno delle posizioni di Tancredi e dell’Italia sono intervenuti anche altri parlamentari tra i quali quello spagnolo, francese e maltese e del Parlamento Europeo.





