L’AQUILA – “Alla Camera c’è un ordine del giorno, io sono primo firmatario, l’ho presentato io, che stabilisce che il governo si impegni nel semestre europeo di gestione italiana a non far applicare il rapporto deficit/pil al 3 per cento ai fondi per la ricostruzione dell’Aquila e dell’Emilia Romagna terremotate”.
Lo ha detto Filippo Piccone, candidato alle elezioni europee del prossimo 25 maggio con il Nuovo centro destra – Unione di centro, ieri all’Aquila per un incontro con gli elettori e con il senatore di Forza Italia, Gaetano Quagliariello, e il candidato aquilano al Consiglio regionale con il Nuovo centro destra – Udc in sostegno a Gianni Chiodi candidato presidente.
“L’Europa in Abruzzo manca molto, da troppi anni. È il momento di riallacciare questo rapporto, per poter cogliere le opportunità e le cose buone come i fondi comunitari, non solo i difetti di questa istituzione”, le parole di Piccone.
“Dovrà essere una battaglia forte – ha aggiunto il candidato abruzzese – c’è bisogno della ricostruzione dell’Aquila anche per un impatto economico che riguarda l’intero Abruzzo”.
Piccone si è detto però preoccupato dal voto di protesta e l’astensionismo in vista proprio delle europee.
“Ai miei concittadini dico che non possiamo contrapporre l’antipolitica alla cattiva politica, ma la buona politica e i buoni politici”.
Secondo Quagliariello, che tra le altre cose ha detto la sua sulla situazione europea – “l’Italia non può permettersi di uscire dall’Euro, deve restarci per migliorare se stessa e le cose che non vanno in Europa”, ha detto – “questa città deve garantire ai ragazzi dapprima di rimanere e poi continuare a vivere all’Aquila, tutelando l’Università e facendone un polo scientifico che catalizzi tutto l’entroterra e che sia fiore all’occhiello del centro Italia”.





