LANCIANO – Il consigliere provinciale dell’Idv Palmerino Fagnilli, ex sindaco di Pizzoferrato (Chieti), ha chiesto al Presidente del Consiglio provinciale di Chieti, Enrico Rispoli, e al Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, l’immediata convocazione del Consiglio Provinciale a Bomba (Chieti) per ribadire un secco “no” al progetto di estrazione di gas.

“In Consiglio provinciale – ricorda Fagnilli – avevo presentato un ordine del giorno teso a sostenere la sacrosanta battaglia del Comitato dei cittadini di Bomba per evitare lo sfracello del territorio. Dopo una lunga gestazione, e tante mediazioni, veniva approvato all’unanimità e adottato, come osservazioni da inviare al Comitato regionale V.I.A.. Purtroppo, l’odg “annacquato” e spedito in ritardo(a termini scaduti) dalla Provincia di Chieti, ha avuto poca efficacia se autorevoli esponenti abruzzesi hanno rilanciato l’idea della “coltivazione degli Idrocarburi” dando l’imbeccata politica al Comitato V.I.A.. Ciò accade mentre è in primo piano il tema del Parco della costa Teatina che sorgerebbe a valle del fiume Sangro, non distante dall’area dove si intende estrarre gli idrocarburi.

L’Abruzzo tra Parchi nazionali, regionali, aree marine protette, riserve statali e regionali e altre aree protette totalizza oltre 50 momenti di tutela ambientale. E il sito dove dovrebbe sorgere la centrale del gas a Bomba è in piena Iba 115 “dei monti Frentani-Maiella”, ovvero area di interesse ambientale europeo. E’ evidente come le politiche di sviluppo della stessa regione Abruzzo degli ultimi decenni sia stata volta a realizzare un modello economico di sviluppo legato all’ambiente, ora però si vuole “coltivare idrocarburi” invece che i prodotti tipici per cui la vallata risulta vocata “.