BOMBA – Il nuovo “no” di Confcommercio Chieti all’impianto di estrazione del gas a Bomba (Chieti) ha provocato la replica della statuinitense Forest CMI titolare del progetto per la realizzazione dell’impianto di produzione e trattamento del gas.

“Vogliamo ricordare all’associazione – scrive Forest riferendosi direttamente a Confcommercio – che il progetto Forest Oil sarà in grado di generare un indotto pari a 15 milioni di euro, di cui potrebbero beneficiare anche gli iscritti di Confcommercio”.
 
Si fa riferimento anche a positive ricadute per attività alberghiere, di ristorazione e commerciali. “L’impatto per l’indotto – si legge nel comunicato della Forest – è stato calcolato facendo riferimento a progetti analoghi per settore e dimensioni dell’investimento”.

E Confcommercio, insomma, suggerisce l’azienda, “dovrebbe tenere nella dovuta considerazione questo aspetto, come hanno già fatto altre associazioni di categoria, Confindustria in primis, che invece hanno dato pieno appoggio alla Forest”. 

Secondo, l’azienda, inoltre, il progetto di estrazione del gas non penalizzerà il turismo nella zona di Bomba. “E’ vero semmai il contrario: le attività della Forest Oil faranno crescere il turismo d’affari, legato a tutte le persone che lavoreranno in loco per costruire e gestire l’impianto, mangiando e pernottando in strutture locali”.
 
L’azienda, comunque, dice di non voler chiudere le porte con Confcomemrcio Chieti e coglie l’occasione per invitare l’associazione di categoria a un “dialogo aperto e costruttivo, anche attraverso incontri diretti, finalizzati ad approfondire le reciproche esigenze delle parti”.