SULMONA – Nel periodo compreso tra 2003 e il 2007, con più azioni intimidatorie, atti di violenza e danneggiamenti, aveva estorto denaro ad una parente   per un ammontare complessivo di circa 100 mila euro.

Questo il reato per il quale il personale del commissariato di polizia di Sulmona (L’Aquila) ha tratto in arresto un 38enne sulmonese, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso a suo carico dal Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sulmona, Giuseppe Bellelli.

La misura è scaturita a seguito della condanna definitiva sancita dalla Suprema Corte di cassazione, poiché l’arrestato è stato giudicato, nei vari gradi del processo, per il reato estorsione continuata, delitto commesso in danno di una sua pro-zia, co-titolare di un notissimo ristorante sulmonese. 

La condanna è arrivata a seguito di mirata ed articolata attività d’indagine del personale del settore anticrimine del commissariato, che ha permesso di acquisire elementi di responsabilità in ordine al reato contestato all’uomo.

All’epoca dei fatti, per la medesima attività investigativa, il gip presso il tribunale di Sulmona  emetteva a carico dell’uomo la misura la misura cautelare degli arresti domiciliari. 

L’arrestato, rintracciato presso la sua abitazione, è stato tradotto presso la locale casa di reclusione.