L’AQUILA – Nessuna perdita di tempo da parte degli uffici speciali nel creare la nuova struttura espropri per pagare le particelle tolte agli aquilani nei primi mesi dell’emergenza sisma.
A precisarlo in un anota dopo l’intervista ad AbruzzoWeb è il responsabile dell’attuale ufficio centralizzato, Antonio Gabrielli, già responsabile della struttura attiva nel regime emergenziale.
Una difesa d’ufficio dei responsabili dei due uffici, Paolo Aielli e Paolo Esposito, ma va sottolineato che il malcontento della popolazione aquilana per i rallentamenti burocratici che ha portato anche alla minaccia di azioni giudiziarie non riguardava solo questi due funzionari statali ma la governance della ricostruzione nel complesso, in particolare nella delicata e malgestita fase di passaggio dal regime emergenziale a quello ordinario. (alb.or.)
LA PRECISAZIONE DI GABRIELLI
Dalla lettura del testo relativo all’intervista a me effettuata in data 10 luglio, sembrerebbe che gli uffici speciali avrebbero causato un ritardo nella definizione degli espropri per non aver tempestivamente proceduto ad esperire le attività inerenti la gara di appalto per l’affidamento del servizio interinale di collaborazione con l’ufficio.
In realtà mi corre l’obbligo precisare, anche se la frase riportata non è stata da me pronunciata, che l’Ufficio speciale delegato dai Comuni nel mese di febbraio 2013, ha tempestivamente attivato le procedure necessarie, tanto che nel mese di maggio l’ufficio era già costituito ed operativo.
Occorre inoltre sottolineare che dopo la chiusura della Struttura di Missione del D.P.C. , solo con l’intervento degli Uffici Speciali è stato possibile affrontare il tema degli espropri per riconoscere un rapido e giusto diritto ai cittadini coinvolti ed interrompere il notevole esborso dalle casse dello Stato delle indennità di occupazione.



