L’AQUILA – “Attualmente sono stoccate irregolarmente 2300 tonnellate di sostanze chimiche pericolose all’interno dei laboratori del Gran Sasso per due esperimenti (Lvd e Borexino) e che essendo pericolose, devono essere allontanate secondo quanto prevede la legge”.
Così, in un incontro con i giornalisti, a Pescara, Augusto De Sanctis, portavoce del Forum H2O, dopo la notizia dell’annullamento dell’esperimento Sox, previsto nei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
“Bisogna poi provvedere a fare il Piano di Emergenza esterno che è scaduto nel 2011, e dunque addirittura da sette anni, e per questo abbiamo saputo che la Prefettura lo sta aggiornando, ma bisogna farlo, come dice la legge, consultando la popolazione residente e per questo – ha aggiunto De Santis – abbiamo scritto a tutti i Comuni e alla Prefettura, chiedendo che siano fatte assemblee in tutti i territori”.
Il Forum H2O ha accolto con soddisfazione la notizia dell’annullamento dell’esperimento Sox, ma non abbassa la guardia e preannuncia nuove iniziative.
“Apprendiamo che ci sarebbero stati problemi nella produzione della sorgente radioattiva in Russia – ha spiegato il portavoce Augusto De Sanctis – ma in realtà noi sappiamo, per aver letto i documenti e aver fatto anche esposti, che questo progetto aveva gravissimi problemi di ordine autorizzativo visto che ancora il 16 gennaio scorso c’era stata una riunione della Commissione Tecnica Regionale, su nostro esposto, che aveva sollevato dubbi e chiesto approfondimenti ai Laboratori che però avevano sostanzialmente proposto, almeno fino a metà gennaio, di andare avanti, senza contare anche il divieto di legge di stoccaggio di sostanze radioattive vicino alle captazioni idropotabili. Quindi nel complesso anche errori di pianificazione che avevano coinvolto in sostanza questo esperimento”.





