L’AQUILA – “Come gruppo Sae crediamo nella possibilità di sviluppo anche in Europa della nostra attività editoriale ed ErasMag, che renderà protagonisti gli studenti Erasmus, che ne rappresenta un primo esempio, importante da un punto di vista di contaminazione culturale, come preparazione al mondo del lavoro”.
Con queste parole l’imprenditore aquilano Alberto Leonardis ha presentato la nuova iniziativa del gruppo editoriale Sae, di cui è presidente e fondatore: ErasMag, il primo magazine, in lingua inglese, dedicato al programma europeo di mobilità, studio e formazione all’estero, scritto da giornalisti e dagli studenti Erasmus+.
Testata on line nata in collaborazione con la fondazione Erasmus+Student & Alumni Alliance, e che avrà come direttore Giacomo Bedeschi, già alla guida della Provincia pavese, uno giornali del network Sae assieme a Il Tirreno, Paese Sera, le Gazzette di Reggio, Modena e Ferrara la Nuova Sardegna, tanto da fare della creatura di Leonardis una nuova protagonista dell’editoria italiana, che si sta affermando anche nel settore della comunicazione integrata con la sua Next Different.
Alla conferenza stampa di lancio di ErasMag, martedì scorso all’Università di Pavia, hanno partecipato oltre a Leonardis e Bedeschi, il rettore Alessandro Reali, Guido Guidesi, assessore alle Attività produttive della regione Lombardia, Michele Lissia, sindaco di Pavia, Maurizio Molinari, Capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, Fabrizio Bitetto, presidente della Fondazione GaragErasmus.
ErasMag, da ieri on line, è presente anche su Instagram e Tik tok, offrirà agli studenti di varie nazionalità la possibilità di raccontare l’esperienza dell’Erasmus a 360 gradi, in un magazine che si compone di cinque sezioni: “Students’ insights”, con reportage e tutti i consigli pratici per la vita all’estero, dalla didattica negli atenei, agli alloggi e ai trasporti, passando per quello che c’è da fare nel tempo libero e all’offerta di svago e cultura”.
“Erasmus 101”, con le ultime novità relative all’Erasmus+, “Universities”, dedicata agli atenei europei, “Conversations”, con interviste e dialoghi con personalità di spicco del mondo accademico e non solo, curate da giornalisti professionisti. Infine la sezione “Video”, per i diversi contenuti multimediali.
“Sarà un giornale scritto in inglese dagli studenti Erasmus, con reportage dall’Europa e dal mondo – ha sottolineato Leonardis -, ed è una iniziativa che è sul solco di quanto Sae sta già facendo con Sae, con progetti che coinvolgono studenti delle scuole medie e superiori, anche loro introdotti al mestiere del giornalismo, con al centro l’importanza dell’essere informati per essere cittadini a tutti gli effetti”.
Ha commentato il rettore dell’Università di Pavia Reali: “sono onorato del fatto che Erasmag abbia scelto di avere Pavia come base, una città e un’università che può dare molto in termini di respiro internazionale. L’università si pone come un’istituzione aperta, che mira verso la qualità dell’istruzione e la ricerca in termini appunto di apertura di pensiero. L’idea è quella di creare delle reti, avere più persone possibili che vengano qui a studiare, con l’auspicio che possano rimanere”.
Ad entrare ancor più nel merito della fucina redazionale il direttore Bedeschi.
“È un progetto fatto da giovani, avremo una redazione che si alternerà costantemente, sarà sempre composta da una trentina di studenti che sono studenti del progetto Erasmus. Oggi i ragazzi sono a Pavia, ma poi si disperderanno in giro per l’Europa. La sezione più giornalistica con giornalisti professionisti, coordinati da me insieme ai ragazzi, cercherà di fare approfondimenti sul mondo Erasmus. La sezione più innovativa ritengo che sia ‘Students’ insights’, con le testimonianze sotto forma di reportage e tutti i consigli pratici e utili sulla vita all’estero”.
Ha aggiunto Carlo Bitetto, “parlare di Erasmus, a tutti, in questo momento storico di divisioni, è importantissimo, e puntiamo a un grande obiettivo: creare le opportunità internazionali disponibili per loro già prima di scegliere il percorso accademico, raccontando l’Europa con gli occhi degli studenti





