L’AQUILA – Sospetto, emarginazione, follia e persino impropri sconfinamenti nella religione: L’Aquila prova a smascherare tutti i pregiudizi associati all’epilessia, con un evento tra luci (viola), lettura di brani- verità e una suggestiva sovrapposizione di musica e immagini. 

L’iniziativa è della Lice (lega italiana contro epilessia), con a capo il coordinatore regionale Alfonso Marrelli. 

In occasione della giornata internazionale della malattia, quest’anno fissata l’8 febbraio prossimo, L’Aquila vestirà i panni di capitale d’Abruzzo nelle azioni ‘culturali’ tese a scardinare tutti i falsi convincimenti che accompagnano la patologia.

In Abruzzo sono 15 mila gli effetti da questa patologia, di cui 2 mila pazienti seguiti dal centro di riferimento regionale dell’ospedale San Salvatore dell’aquila. I nuovi casi sono 100 all’anno.

“Il 70% dei malati – dichiara Paolo Aloisi, direttore del centro regionale di riferimento per l’epilessia dell’ospedale ‘San Salvatore’ – è curabile e conduce una vita normale attraverso terapie ad hoc. Si tratta dunque di persone perfettamente integrate nella società che magari lavorano con noi in ufficio o in altri luoghi di lavoro senza che ce ne accorgiamo”. 

Appuntamento all’auditorium del Parco, dalle 17.30 alle 19.30 dell’8 febbraio prossimo, in un incontro aperto a tutti, cittadini e studenti delle superiori, per ‘raccontare’ l’epilessia come piena integrazione nella società e non, a dispetto di vecchi stereotipi, come condizione di isolamento.

“L’intento – spiega ancora Marrelli – è coinvolgere in questa sensibilizzazione il maggior numero possibile di cittadini, a cominciare dai giovani”. 

Verranno letti, tra l’altro, brani tratti dal libro (pubblicato a livello nazionale) dal titolo: ‘A volte non abito qui’, contenente testimonianze dei malati. Attori locali leggeranno, al cospetto del pubblico presente, passi contenuti nel volume; inoltre saranno diffusi video  sul tema, brani di musica classica e risuoneranno note di pianoforte e violino. 

In Abruzzo, L’Aquila sarà l’unica a organizzare questa manifestazione anti-pregiudizio che peraltro quest’anno trova riscontro in poche regioni. 

Nella serata la basilica di San Bernardino ‘indosserà’ uno speciale ‘abito da sera’ di colore viola: la facciata infatti si illuminerà di questo colore che è quello dell’epilessia.