VASTO – “Gli orientamenti politici attuali sono quelli di non garantire la cultura nel nostro Paese”.

A sostenerlo è Ennio Fantastichini, intervistato dal giornalista e critico cinematografico, Maurizio Di Rienzo, in chiusura della quindicesima edizione del Vasto Film Festival (Chieti).

Dopo aver raccontato del suo rapporto con “il maestro Gian Maria Volonté“, Fantastichini non ha risparmiato duri attacchi al sistema politico italiano.

“Ho un padre partigiano – ha detto – che ha fatto la Resistenza. Io ne faccio un’altra di resistenza, quella contro l’idiozia. Per me è una grande privilegio fare l’attore in un Paese dove il lavoro non te lo puoi scegliere perché non c’é”.

“Quanto al rapporto fra cinema e televisione – ha aggiunto – non ho mai avuto un sentimento di razzismo nei confronti della fiction. Le anomalie in questo Paese sono altre e tante e il disprezzo per la cultura è ciò che mi preoccupa di più. Il personaggio di Giovanni Falcone l’ho amato molto, era un uomo che si infastidiva delle persone ‘azzeccuse’. Accese dei grandi incendi in quel covo di briganti. Grazie Giovanni”.