L’AQUILA – Cresce l’installazione di nuovi impianti rinnovabili, solare, eolico in primis, a livello comunale: un più 14,4% nel 2022 in Italia, rispetto al 2021. C’è però un ma: i progetti in attesa superano quelli approvati, e la crescita resta troppo lenta, rispetto a quella degli anni passati.  Ad ogni buon conto, in Abruzzo la potenza istallata di fonti rinnovabili è di 2.167 megawatt, pari a 1,71 kilowatt per abitante, superiore alla media italiana del 1,04 kilowatt. ù

E  a sorpresa nel 2022 sono in vetta alla classifica nazionale Fano Adriano in Provincia di Teramo e Monteferrante in Provincia di Chieti per kilowatt istallati di energie rinnovabili per ciascun abitante, Ortona è decima in assoluto per megawatt di fotovoltaico, e Palena in provincia dell’Aquila è ottava per il mini idroelettrico.

E’ quanto emerge da  “Comuni Rinnovabili 2023“, il rapporto annuale con cui Legambiente monitora la transizione energetica italiana su scala urbana (e non solo). Il documento, giunto alla sua 17esima edizione, fotografa da un lato i nuovi movimenti territoriali mentre dall’altro denuncia “le lentezze storiche del comparto bloccato tra norme frammentarie, lunghi iter autorizzativi e ostacoli burocratici. Nodi che ci allontano irrimediabilmente dai target 2030”.

Dal Rapporto del GSE si evince invece che alla fine del 2022 l’Abruzzo conta un numero di impianti installati pari a 29.200, solo 5 mila in più rispetto alla fine del 2021, posizionandosi in fondo al 15° posto fra le Regioni con numero di impianti installati.

Anche sul dato della potenza siamo carenti: i numeri parlano di una produzione di 841 MW e una produzione di 986 GWh, appena 76 GWh in più rispetto alla fine del 2021, rilegandosi al 12° posto, sempre a fondo classifica. Per il 2022 l’Abruzzo detiene appena il 2,4% degli impianti totali attivati in Italia.

“Serve snellire e velocizzare gli iter autorizzativi, a partire dai nuovi progetti di eolico a terra e a mare, accelerare sulla realizzazione dei grandi impianti a fonti pulite, sull’agrivoltaico, su reti elettriche e accumuli, sulla diffusione delle comunità energetiche e degli impianti di digestione anaerobica; senza dimenticare una seria politica di riqualificazione del patrimonio edilizio e la messa in sicurezza”, ha commentato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente

ll rapporto punta i riflettori su 7.317 realtà cittadine di tutta Italia che nel 2022 hanno visto nei loro perimetri la realizzazione di nuovi impianti green.

Si tratta di un più 14,4% rispetto 2021, anno in cui i comuni erano solo 6.397. C’è chi si fa notare con un impegno maggiore.

Lo scorso anno risultavano 3.535 i Comuni 100% Rinnovabili Elettrici. L’etichetta è utilizzata da Legambiente per indicare quei luoghi dove la produzione di elettricità a zero emissioni supera la domanda elettrica totale dei cittadini residenti. La crescita sul 2021 c’è ma è molto contenuta.

In Italia, il parco totale installato da fonti rinnovabili, a fine 2022, ammonta a 61,04 gigawatt di potenza, facendo registrare un incremento complessivo, rispetto all’anno precedente, di appena 3,4 gigawatt. Crescono fotovoltaico 2,8 gigawatt ed eolico di appena 0,5 gigawatt.

Ferme, di fatto, al palo idroelettrico, geotermia e bioenergie.

Ma complessivamente è una lenta crescita che commenta Legambiente, “si traduce inevitabilmente in una dipendenza ancora troppo grande verso le fonti fossili che si attesta, infatti, ancora al 63% del totale della produzione di energia elettrica nazionale”.

Nel 2022 la produzione da fonti rinnovabili è pari a 98 mila gigawatt, un dato in diminuzione del 13% rispetto al 2021, causato soprattutto da una drastica riduzione della produzione del comparto idroelettrico. Un dato che non sorprende ma che è un evidente risultato del cambiamento climatico. Sebbene, infatti, in oltre venti anni (dal 2000 al 2022) vi sia stata una crescita del comparto di ben 2,5 gigawatt non si registra, però, un aumento della sua produzione elettrica dovuto soprattutto alla variazione del regime pluviometrico che vede, negli ultimi anni, il prolungarsi sempre sempre maggiore di lunghi periodi senza precipitazioni significative.

A livelli regionale le installazioni nel 2022 hanno riguardato principalmente la Lombardia quella con la maggior potenza installata, di cui 405megawatt,  Puglia con 338 megawatt e  Sicilia con 321 megawatt.

Per il solare fotovoltaico è sempre la Regione Lombardia che fa registrare in termini assoluti, la maggiore installazione di megawatt sul territorio, seguita dal Veneto con 257 megawatt e dall’Emilia Romagna con 225,5 megawatt.

Per l’eolico, invece, dopo la Puglia che fa registrare 237,7 megawatt di nuove installazioni, seguono Sicilia con 113 megawatt e Campania con 71 megawatt le due Regioni con le maggiori installazioni in termini di potenza nel 2022.

L’Abruzzo non compare tra le regioni di vertice, ma ci sono comuni che eccellono.

Fano Adriano in provincia di Teramo a presenta il più alto rapporto della potenza installata e popolazione residente con 2.352 kilowatt per ciascun abitante seguito, al secondo posto in assolut0 dal comune di Monteferrante in provincia di Chieti con 869 Kilowatt/abitante e

Tra gli impianti da fonti rinnovabili con la maggiore crescita in termini di nuovo installato nel 2022 troviamo il solare fotovoltaico, che complessivamente fa registrare un incremento
di 2,8 gigawatt, proprio grazie alla sua capacità di essere installata in tutte le varie situazioni, di rispondere direttamente ai fabbisogni energetici e alla sua semplicità di installazione

Primo il comune di Uta in provincia di Cagliari, con oltre 82 megawatt di nuova potenza installata, seguita dal Comune di Viterbo, con 78 megawatt,

E al decimo posto c’è Ortona con  9,3 megawatrt.

Cresce ancora troppo lentamente l’eolico nel territorio, una tecnologia che segna nel 2022 un aumento complessivo solo del 4,7%. rispetto al 2021 installati su 84 comuni, arrivando ad una potenza complessiva di 11.788,00 megawatt
Ebbene seppure l’Abruzzo non esprime una produzione importante, guardando al complessivo della potenza installata nel corso degli anni rispetto alla popolazione residente, primo in Italia è ancora il comune di Monteferrante, con 868,9 kilowatt per abitante, seguito poi dal Comune di Celle di San Vito in provincia di Foggia, e da Mongorella in Sardegna.

Anche il mini idroelettrico mostra un lento e continuo sviluppo che nel 2022 coinvolge soprattutto Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Ma ottavo in Italia troviamo Palena in provincpa dell’Aquila, con 1.450 kilowatt prodotti.