L’AQUILA, 3 GIUGNO – Estendere anche agli emigrati abruzzesi residenti all’estero la possibilità di ottenere un risarcimento pari al 100 per cento per le case danneggiate dal terremoto: è la richiesta contenuta in una risoluzione presentata dal consigliere del Partito Democratico, Franco Caramanico (nella foto), per conto del Consiglio regionale per gli abruzzesi nel mondo (Cram), che ha raccolto le richieste avanzate dalle associazioni di emigrati abruzzesi.
“Si tratta – spiega Caramanico – di un’esigenza forte, emersa nell’ambito dell’ultimo congresso della Federazione degli emigrati abruzzesi in Svizzera (Feas). Secondo quanto previsto dal decreto sulla ricostruzione, infatti, la concessione dei sussidi statali per la ricostruzione e la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, appartenenti a cittadini abruzzesi residenti all’estero, può raggiungere al massimo la quota dell’80 per cento, dal momento che tali abitazioni vengono considerate seconde case”.
“Per le associazioni di emigrati – conclude il consigliere Pd – questa norma rappresenta un atto discriminatorio. Per questo abbiamo chiesto al presidente della Giunta, Gianni Chiodi, di attivarsi per eliminare tale disparità e fare in modo che anche gli emigrati abruzzesi possano essere considerati a tutti gli effetti cittadini abruzzesi”.



