VASTO – Gino Marcello e Mario Olivieri, sono giunti rispettivamente primo e secondo alle amministrative del maggio scorso a Vasto (Chieti) nella lista “Giustizia sociale”, terza forza della maggioranza di centrosinistra.

Sono loro i protagonisti di un sottile duello a distanza per l’assegnazione dell’assessorato del partito di Bruno Di Paolo nella giunta di Luciano Lapenna.

Marcello, a verbale, ha ottenuto 281 preferenze, Olivieri 272, ma, quest’ultimo, sfodera adesso quella che ritiene la carta decisiva.

La dichiarazione della commissione elettorale mandamentale che ammette l’errore.

Nella sezione 39, quella di San Lorenzo, Olivieri ha riportato 11 voti, non zero come risulta dal verbale.

Sta tutto scritto nella nota che, dopo il ricorso, gli è stata consegnata oggi.

“Con riferimento all’istanza presentata dal candidato Olivieri – sta scritto testualmente – dai controlli eseguiti con le tabelle di scrutinio della sezione 39, segnalata dal candidato, risulta quanto segue: Olivieri, a verbale, ha riportato zero voti. Dal controllo con le tabelle di scrutinio risultano scrutinati 11 voti. Trova pertanto riscontro la segnalazione del candidato in questione. L’ufficio prende atto della rilevata incongruenza tra tabelle di scrutinio e verbale, ma, non potendo modificare il dato risultato dal verbale, decide all’unanimita’ di riportare nei propri moduli e prospetto il numero dei voti attribuito nel verbale medesimo”.

Come dire, ammissione dell’errore, ma impossibilità di modificarlo.

Olivieri potrebbe fare ricorso al Tar, ma si aspetta ora che sia il sindaco a trarre le conclusioni: con quegli 11 voti scavalcherebbe Marcello, distanziandolo di due preferenze: 283-281.

L’assessorato, insomma, è lui a rivendicarlo con forza.