TERAMO – Servirà un secondo turno di ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco di Teramo.
Il 24 giugno la scelta sarà tra Giandonato Morra del centrodestra e Gianguido D’Alberto del centrosinistra.
A scrutinio ultimato, i risultati parlano del 34,62 per cento (10.638 voti) ottenuto dall’ex assessore regionale di Fratelli d’Italia sostenuto da 6 liste, e del 21,13 per cento (6.492) conquistato dal candidato sostenuto dal Partito democratico e da altre tre liste.
Fuori dai giochi il Movimento cinque stelle, che con Cristiano Rocchetti ha ottenuto il 16,48 per cento.
Potrebbero essere determinanti le scelte di Mauro Di Dalmazio, consigliere regionale che ha consumato lo strappo con il centrodestra correndo da solo al primo turno, ottenendo l’11,49 per cento.
Giovanni Cavallari ha raccolto il 10,24 per cento, Alberto Covelli il 5,14 e Paola Cardelli lo 0,88 per cento.
Lo spoglio si è svolto con numerosi intralci, dovuto all’alto numero di schede contestate poi tramutatesi in schede nulle, il 2,3% del totale dei voti validi (737).
In un seggio è stato necessario l’intervento del personale di vigilanza della Polizia di Stato per l’identificazione di una elettrice che prima aveva fotografato la scheda con il cellulare e poi l’aveva strappata. Sarà denunciata penalmente. (m.sig.)





