SULMONA – Si inasprisce a suon di numeri la battaglia elettorale a Sulmona (L’Aquila), chiamata anzitempo al voto per la caduta del sindaco del Pd Peppino Ranalli, per le determinanti dimissioni dei due consiglieri del suo stesso partito, Alessio Di Masci e Fabio Ranalli.
I due principali contendenti, Bruno Di Masci e Annamaria Casini, entrambi a capo di coalizioni civiche senza simboli di partito, hanno presentato sabato le proprie liste.
Ed è battaglia sui partecipanti, con ciascuno dei due che rivendica il maggior successo.
Di Masci ha quasi riempito piazza XX Settembre, ma la quantità di persone è difficile da stimare, mentre sono certi i partecipanti alla presentazione dei candidati della Casini, visto che il Manhattan Village che l’ha ospitata ha 450 posti a sedere che erano tutti pieni con un centinaio di persone rimaste in piedi, nonostante il comitato Noi con Sulmona abbia affermato in una nota che erano presenti mille persone.
Al Manhattan sono intervenuti, oltre a Gerosolimo, Paolo Santarelli, Mariella Iommi, l’ex vice sindaco Luisa Taglieri e l’ex consigliere comunale Gianfranco Di Piero. Dal palco, strali contro l’ex presidente della Provincia: “Una campagna elettorale improntata solo sulle grossolane bufale di Bruno Di Masci”, hanno detto.
“Un crescendo di bugie, culminate con il resoconto finale del suo comizio secondo il quale in piazza XX Settembre erano presenti 2000 persone, quando in realtà erano al massimo qualche centinaio”, si legge in una nota.
“Casini ha elencato le priorità del programma di legislatura, tra cui il piano straordinario di manutenzione ordinaria stradale per tutti i quartieri, creare occasioni di lavoro e sviluppo, non promesse di posti di lavoro, ma opportunità per nuove imprese e attenzione a quelle esistenti. Per le nuove generazioni – continua la nota – ha parlato di Informagiovani e sportello Europa, microcredito e incentivi per le start up. 120 mesi per cambiare volto alla nostra città, per questo Sulmona ce la farà insieme a voi”.
“Sulmona – ha detto la Casini – ha bisogno di unità e di una politica nuova, pulita con sulmonesi orgogliosi e innamorati della loro città. Al mio competitor più agitato,il quale ritiene che io sia telecomandata, rispondo che questi slogan sono vecchi e appartengono a una vecchia politica”.
“In dieci anni dobbiamo restituire ai sulmonesi una città funzionante e intelligente, a misura di bambino e per i giovani, senza che nessuno venga lasciato indietro. Una città aperta e accogliente per le imprese e i turisti, integrata e guida del territorio”, ha aggiunto.
C’è l’ombra di un accordo elettorale, intanto, dietro la discesa in campo della senatrice del Pd Stefania Pezzopane, da settimane ormai al fianco di Di Masci, quest’ultimo tra i registi della crisi che ha portato alla fine anticipata del mandato di Ranalli, che oggi ha ottenuto il sostegno del Pd pur non essendo presente la lista con il simbolo.
La parlamentare punta al bis a Roma e avrebbe ricevuto garanzie dall’ex consigliere regionale sul sostegno in Valle Peligna.
“Sono orgoglioso, contento e commosso, da venti anni non si vedeva una piazza con un fiume di gente presente ad una manifestazione politica. Questo è il segno, chiaro a tutti, che siamo sulla strada giusta”, ha detto Di Masci dopo la manifestazione di sabato. “Sono stato confortato da tanta presenza, ho toccato con mano l’entusiasmo del raggruppamento e degli elettori a noi vicini, tra cui tanti giovani, per il nostro programma di rinascita della città di Sulmona”.
“Tanta gente significa soprattutto la credibilità e validità di questo progetto che porteremo avanti perché Sulmona torni ad essere vero capoluogo del Centro Abruzzo e tra le città che in Abruzzo possono ancora contare”, ha aggiunto.
“Particolare gratitudine esprimo ai giovani che numerosi, sul palco e in piazza, hanno preso parte al comizio e parlando prima delle mie conclusioni hanno detto cose importanti, a testimonianza del loro entusiasmo per questo progetto”, ha sottolineato ancora il candidato sindaco.
Di Masci ha presentato il patto civico da stipulare con la cittadinanza sulmonese. “Ho parlato della necessità di rimettere in moto la macchina comunale, di sbloccare i fondi del post terremoto per la ristrutturazione e messa in sicurezza di immobili, restituendo edifici migliori e sicuri ai proprietari e rilanciando il comparto dell’edilizia, ho poi rinnovato i miei impegni per unire il capitale di risorse rappresentato da imprenditori, professionisti, associazioni di categoria e sindacati, associazioni della cultura e dello sport, che sono numerosi in questa città e il capitale rappresentato dalle potenzialità di questo territorio, quelle ambientali, quelle culturali, quelle delle nostre tradizioni e delle nostre tipicità – ha proseguito Di Masci – lavorando su questo progetto invertiremo la rotta e dal declino attuale Sulmona tornerà a vivere una vita normale”.
“Non sarò sindaco solo nel palazzo, dove comunque le porte saranno sempre aperte a tutti i cittadini ma sarò presente anche in città, per ascoltare i cittadini, raccogliere i loro suggerimenti, le loro idee e proposte, le loro segnalazioni – ha concluso Di Masci – sarò sindaco di tutti i sulmonesi e a tempo pieno a loro servizio”.
Oltre a Di Masci e Casini, in corsa a Sulmona ci sono Elisabetta Bianchi (Forza Italia), Domenico Capaldo (Sel), Alessandro Lucci (Sulmona Bene in Comune) e Alberto Di Giandomenico (Sovranità Sulmona). (m.sig.)




