L’AQUILA – “Nessun disallineamento o conflitto sussiste tra la legge elettorale e la legge 51/2004 sulle cause di ineleggibilità in quanto le predette leggi disciplinano ambiti diversi di intervento. La tutela del diritto all’elettorato passivo dei soggetti ineleggibili è assicurata dalla legge 51/2004 mediante la rimozione della causa di ineleggibilità entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di scioglimento del consiglio regionale”.
Così in una nota il capogruppo di Fi in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, sul dibattito in atto sulla data delle elezioni anticipate dopo le dimissioni di Luciano D’Alfonso, in seguito alla convalida da senatore. Il riferimento di Sospiri che nei giorni scorsi aveva diffidato il presidente reggente, Giovanni Lolli, e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, a rispettare le leggi e andare al voto in autunno, è soprattutto alla candidabilità di sindaci e pubblici funzionari. Sospiri chiede che si vada al voto il prossimo 11 novembre.
“Il rinvio al termine di cui al comma 2 ad opera del comma 4 del medesimo articolo 4 – prosegue l’azzurro – sta a significare, semplicemente, che se il decreto di scioglimento interviene, come nel nostro caso, prima del momento in cui gli ineleggibili avrebbero dovuto dimettersi per il caso di scadenza ordinaria di legislatura, gli stessi possono avvantaggiarsi del più breve termine di 45 giorni rispetto a quello maggiore previsto dal comma 2. Una diversa interpretazione sarebbe contraria alla legge elettorale e allo statuto perché, di fatto, introdurrebbe surrettiziamente i termini differenti per lo svolgimento delle elezioni dal verificarsi dell’evento: 119 giorni in caso di scioglimento anticipato del consiglio e 90 giorni in caso di scadenza ordinaria della legislatura – spiega ancora -. Lo statuto e la legge elettorale mettono invece sullo stesso piano le predette ipotesi prevedendo indifferentemente per entrambe che le elezioni si debbano svolgere entro 90 giorni. Chiediamo pertanto che la data delle elezioni venga fissata per l’11 novembre”.
Per il capogruppo forzista, “la conclusione a cui perviene il servizio legislativo in merito alla data di svolgimento delle elezioni regionali, che non potrebbe essere fissata, a parere dell’ufficio, prima del 19 dicembre, contrasta con lo Statuto regionale e con la Legge regionale abruzzese a cui è riservata, in via esclusiva e generale, la disciplina del procedimento elettorale e, nello specifico, quella sulla fissazione della data di svolgimento delle elezioni”.





