PERUGIA – Cresce di quasi 13 punti rispetto al 2015 l’affluenza alle elezioni regionali umbre secondo i dati definitivi del ministero dell’Interno riferiti a tutti e 92 Comuni. E’ infatti del 52,8 rispetto al 39,92 della precedente consultazione. Quindi più 12,88 punti percentuali.
Alle 12 il dato era superiore di poco più di 4 punti rispetto a quello del 2015 alla stessa ora. Riguardo al dato delle province, alle 19, in quella di Perugia l’affluenza è stata del 53.09% (contro il 40,63% del 2015) e in quella di Terni del 51,97 (37,9).
Lo ha reso noto il ministero dell’Interno in base ai dati dei 92 comuni.
L’attenzione resta alta, si tratta infatti del primo vero test elettorale per il Governo giallorosso ma anche la possibilità per il Centrodestra di confermarsi coalizione vincente in tutti gli appuntamenti alle urne di questo 2019. L’Umbria diventa terreno di prova del “patto civico” tra Pd e M5s che entra a livello locale dopo il patto nazionale nel Governo Conte-bis.
In corsa per la carica di nuovo presidente della Regione Umbria ci sono in tutto 8 candidati frutto di accordi civici, patti nazionali e liste locali.
Donatella Tesei è la candidata del Centrodestra sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Umbria Civica e Tesei Presidente; a sfidarla in quella che sembra essere la vera sfida nella sfida c’è Vincenzo Bianconi – Centrosinistra – sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Europa Verde, Sinistra civica e verde, Bianconi per l’Umbria.
Gli altri 6 candidati sono Claudio Ricci, sostenuto da Ricci Presidente, Italia Civica e Proposta Umbria (4 anni fa era il candidato del Centrodestra, sconfitto dalla Marini); Emiliano Camuzzi, sostenuto da Potere al Popolo e Partito Comunista italiano; Rossano Rubicondi, sostenuto dalla Lista del Partito Comunista; Giuseppe Cirilli, sostenuto dal Partito delle Buone Maniere; Martina Carletti, sostenuta dalla lista Riconquistare l’Italia; Antonio Pappalardo, sostenuto dalla lista dei Gilet Arancioni.





