L’AQUILA – “A prescindere dagli ultimi sviluppi del Friuli Venezia Giulia dove Massimiliano Fedriga è stato chiamato a furor di popolo come candidato del centrodestra, potrei dire che anche nel Molise, dove si va al voto, Forza Italia avrà un candidato e probabilmente anche in Basilicata, quindi gli equilibri non sono soltanto di due regioni, ma ci sono più regioni in ballo. Per i risultati ottenuti, per gli uomini che abbiamo e per quello che nel nostro piccolo abbiamo dimostrato, penso che dire che il prossimo governatore dell’Abruzzo sarà della Lega non è proprio una cosa inverosimile”.

Così il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, ieri durante la diretta di AbruzzoWeb da Montecitorio in occasione dell’insediamento della Camera, ha risposto ai forzisti che hanno frenato all’ipotesi di un candidato presidente della Regione Abruzzo espressione dei salviniani, alla luce del fatto che alla Lega fosse già stata concessa la candidatura in Friuli.

Il movimento di Matteo Salvini già all’indomani delle elezioni del 4 marzo ha rivendicato la candidatura, ma Forza Italia ha subito frenato e ora ha tirato in ballo aspetti nazionali che farebbero rientrare l’Abruzzo nella spartizione delle regioni nell’ambito dei partiti del centrodestra.

E tra gli azzurri, a scaldare i motori ci sono già almeno quattro pezzi da novanta della politica abruzzese: l’onorevole Fabrizio Di Stefano, non ricandidato alle politiche che proprio oggi da Pescara ha ribadito la propria disponibilità a correre, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, e i consiglieri regionali recordman di preferenze Paolo Gatti e Mauro Febbo.

“La Lega in Abruzzo ha avuto un grandissimo risultato che ci pone nello scenario politico non più come semplici comparse ma primi attori di quello che io spero sia un tavolo costruttivo del centrodestra – ha aggiunto Bellachioma – perché al di là di tutto, quello che è più importante è riconsegnare la regione agli abruzzesi dopo un governo di centrosinistra che purtroppo non ha saputo fare”.

Alla domanda se Luigi D’Eramo, come lui eletto deputato, debba lasciare l’incarico di assessore all’Urbanistica al Comune dell’Aquila, Bellachioma ha infine risposto che “lo dedicerà lui e il sindaco”.