L’AQUILA – “Gli ammorizzatori sociali sono stati stravolti e depotenziati nel bel mezzo di una pesantissima crisi economica, ora c’è solo il Naspi, che presuppone il licenziamento, e al massimo un assegno di 800-900 euro per due anni”.

Lavoro e tutele come priorità di un’azione di governo, questo ribadisce nell’intervista video ad Abruzzoweb Fabio Ranieri, candidato di Liberi e uguali nel collegio proporzionale Abruzzo per il Senato.

Restando sullo stesso tema, Ranieri ricorda che “i lavoratori Intecs dell’Aquila, appena licenziati, per un grave errore burocratico, che spero si risolva al più presto, il Naspi ancora non possono percepirlo”.

Per Ranieri, se si vuole rimettere al centro il lavoro, nella sua dignità e sicurezza, “occorre tornare a parlare di investimenti pubblici, e al limite di nazionalizzazioni, occorre dire basta cioè a poltiiche neoliberiste fallimentari incentrate sulle privatizzazioni, l’abbattimento dei diritti, e sulla precarizzazione. In primis va pertanto difesa e potenziata la sanità pubblica, e a scuola. rinesare le concessioni ai privati delle autostrade, che visti i pedaggi alle stelle, dimostrano tutto il loro fallimento”.