PESCARA – “Questa campagna elettorale si sta caratterizzando per due fenomeni: ci sono alcuni giudici che lasciano la toga e si mettono a far politica ed altri che mantengono la toga, ma si mettono anch’essi a far politica. E’ una bella concorrenza e i secondi sono più pericolosi dei primi”.

Lo ha detto il vice capogruppo del Pdl in Senato, Gaetano Quagliariello, a margine dell’inaugurazione del suo comitato elettorale a Pescara, a proposito del respingimento dell’istanza di rinvio per legittimo impedimento per Silvio Berlusconi da parte dei giudici di Milano.

“POSSIAMO RECUPERARE”

Stando ai risultati dei sondaggi, “abbiamo tre settimane di tempo per recuperare, sappiamo che è possibile. Non voglio dire probabile, ma possibile”.

Lo ha detto Quagliariello, a margine dell’inaugurazione del suo comitato elettorale.

“Sappiamo che ce la dobbiamo mettere tutta e per questo dobbiamo capire una cosa – ha proseguito – in queste elezioni si decide innanzitutto il governo nazionale. Noi abbiamo degli avversari e quindi già da alcuni giorni la nostra campagna elettorale è fatta per convincere gli elettori a sbarrare la strada al governo Bersani – Vendola, tutto il resto passa in seconda linea”.

L’esponente del Pdl ha inoltre aggiunto: “i sondaggi dicono che il centrosinistra è ancora in vantaggio, ma dicono anche due cose: che il centrodestra è in recupero e che c’è il 41 per cento degli abruzzesi che non ha ancora deciso cosa votare. Sotto questo aspetto, il numero degli abruzzesi che non ha ancora deciso per chi votare è esattamente pari alla percentuale nazionale”.

“ISTITUZIONI DIFENDANO LA MONETA”

“Chiediamo di andare avanti, di costruire delle istituzioni che siano effettivamente istituzioni sovrane e soprattutto di costruire delle istituzioni finanziarie che possano difendere la moneta esattamente come fa la Federal Reserve negli Stati Uniti”.

Lo ha detto Quagliariello a margine dell’inaugurazione del suo comitato elettorale a Pescara.

“Gli Stati più forti – ha proseguito – il vice capogruppo dei senatori del Pdl – che legittimamente fanno i loro interessi nazionali, rischiano di strumentalizzare la costruzione europea. Noi capiamo che dal loro punto di vista questo abbia una logica, mi riferisco in questo momento soprattutto alla Germania, ma per quale motivo l’Italia dovrebbe subire questo senza reagire”.

Secondo Quagliariello “il problema è che bisogna riprendere la lezione dei padri fondatori dell’Europa. L’interesse dell’Italia è sempre stato quello avere più Europa, perché più Europa significa anche che il nostro interesse nazionale può essere tutelato”.