PESCARA – Anche se non si sa ancora bene che tipo di funzioni avranno, è arrivato il giorno delle elezioni delle nuove Province a Chieti, Pescara e Teramo, ma non saranno gli elettori a votare: il compito spetta solo ai sindaci e ai consiglieri comunali, dopo la trasformazione in organi di secondo livello.

L’Aquila resta a guardare, voterà il prossimo anno, alla scadenza naturale della legislatura, cominciata in ritardo rispetto alle altre tre a causa del prolungamento di un anno di quella precedente dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Sono 6 i candidati a presidente, quattro dei quali sono sindaci di altrettanti Comuni abruzzesi.

Il presidente della “nuova” Provincia resterà in carica 4 anni, il consigliere per 2. Le cessazione della carica da sindaco comporta anche la decadenza da presidente di questo ente.

I nuovi Consigli provinciali saranno composti da 12 consiglieri, perché gli abitanti delle tre province sono tutti nella fascia compresa tra 300 mila e 700 mila.

Oggi si potrà votare dalle 8 alle 20 nei seggi allestiti nei palazzi della Provincia. Solo domani, forse, i risultati del voto “ponderato” che assegnerà punteggi in base alle dimensioni del Comune di riferimento.

Gli elettori sono ripartiti per fascia demografica e le schede avranno un colore diverso in base a quella di appartenenza del Comune: azzurro, arancione, grigio, rosso, verde, viola.

A Chieti andranno alle urne 1.155 tra consiglieri comunali e sindaci dei 104 Comuni della provincia. A Teramo l’elettorato è composto da 576 amministratori, a Pescara da 541. In totale 2.272 amministratori saranno chiamati a votare.

I CANDIDATI PRESIDENTE

A Chieti si sfidano il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, per il centrodestra, e quello di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli, per il centrodestra.

A Pescara la battaglia è tra il sindaco di Abbateggio, Antonio Di Marco, candidato per il centrosinistra, con l’uscente Guerino Testa, ricandidato dal centrodestra.

A Teramo il primo cittadino di Atri, Gabriele Astolfi, candidato del centrodestra, se la vedrà con il consigliere provinciale uscente di Teramo Renzo Di Sabatino.

LE LISTE

A Chieti sono state presentate due liste a sostegno del centrodestra: “Insieme per il territorio” e “La Provincia che vogliamo”. Il centrosinistra, invece, schiera la lista “Provincia Unita Mario Pupillo presidente”.

Due le liste presentate a Pescara, una di centrodestra, “#Provinciaprima”, e una di centrosinistra “Insieme per Di Marco”.

A Teramo Di Sabatino è appoggiato dalla lista “Casa dei Comuni, mentre per Astolfi sono due le liste di sostegno: “Forza del Territorio con Astolfi” e “Costituente popolare per Teramo”.

I CANDIDATI CONSIGLIERE

Diversi, inoltre, i sindaci candidati, tra centrodestra e centrosinistra, per un posto da consigliere: ci sono, tra gli altri, Luciano Di Lorito, sindaco di Spoltore, Tonia Piccioni, primo cittadino di Alba Adriatica, Gianfranco De Massis di Elice, Maria Felicia Maiorano Picone di Cappelle sul Tavo e Vincenzo Di Marco di Castellalto.

IL GIALLO DELLE FUNZIONI

Le nuove Province saranno articolate in tre organi: il presidente, l’assemblea dei sindaci, che raggrupperà tutti i primi cittadini del circondario; il consiglio provinciale, che in questa regione sarà formato da 12 componenti.

Per nessuno di questi organi è previsto uno stipendio.

Manca però chiarezza sulla funzionalità degli enti. Su trasporti, ambiente e mobilità, le nuove Province avranno la semplice pianificazione, sull’edilizia scolastica manterranno la gestione e cominceranno a occuparsi anche di pari opportunità.

Tutte le altre competenze passeranno ai Comuni, a meno che le Regioni non preferiscano tenerle per sé. E lo stesso percorso seguiranno il personale e il patrimonio