L’AQUILA – “Ripartire dal turismo in Abruzzo si può, mettendo in rete una serie di iniziative concrete che possano mettere in relazione il pubblico e il privato, coordinate da un ministero per il Turismo efficiente che sia in grado di interagire con gli operatori del settore”.
Così ad AbruzzoWeb Alessandra Priante, capolista alla Camera per il maggioritario nel collegio L’Aquila-Marsica con la lista 10 volte meglio, a margine dell’incontro di ieri “Gran Sasso: il turismo montano per una crescita solida e sostenibile”, organizzato all’Aquila, a Palazzo Fibbioni, con i rappresentanti di strutture ricettive, guide alpine e imprenditori.
Molti i temi trattati nell’incontro, a partire dalle criticità che oggi paralizzano il sistema del turismo montano in Abruzzo e che rendono, per la Priante, “non solo poco attrattiva, ma anche statica la regione dal punto di vista occupazionale. Scuole di sci chiuse, discipline sportive come lo sci di fondo dimenticate, strutture non adeguate ai portatori di handicap e piccoli imprenditori che si sentono abbandonati a loro stessi”.
La Priante, da anni nel settore del turismo con importanti esperienze internazionali alle spalle, ieri ha ascoltato le preoccupazioni e le perplessità degli operatori del settore .
“Voglio occuparmi di turismo per la mia città. Le nostre straordinarie montagne, con il loro patrimonio di biodiversità, costituiscono un grande potenziale per il rilancio dell’economia”.
“Dobbiamo riattivare in maniera positiva il rapporto tra pubblico e privato – ha aggiunto – creando un sistema turistico che sia fruibile, accessibile, ma soprattutto vantaggioso per gli operatori. Il nostro territorio è stato per troppi anni abbandonato o mal gestito, con una serie di iniziative che non sono mai state coordinate”.
“I piccoli imprenditori – ha continuato – svolgono un grandissimo ruolo nel far partire il turismo, ma la spinta che viene dal basso deve essere sempre sostenuta dall’alto, ovvero dalle amministrazioni locali e nazionali. Per questo sono qui, a prendere un impegno, quello di mettere la mia competenza nel settore a servizio della mia gente”.
Per la Priante un primo passo passo importante da fare è quello della formazione “per rendere l’Abruzzo un polo d’eccellenza, come è successo ad Andorra, dobbiamo avere degli operatori del turismo formati, preparati e assolutamente all’avanguardia”.
“È inutile avere delle bellezze naturali e paesaggistiche se poi non si hanno non solo le strade per raggiungerle o una buona connessione wifi, ma se gli stessi operatori non sono in grado di renderle appetibili con una conoscenza dei posti ampia e realistica, resta tutto molto approssimativo. Un polo turistico che sia in grado di accogliere tutti: disabili, anziani, bambini e questo a oggi è solo immaginabile!”.
“Quella del turismo in Abruzzo è come una torta che sta diventando sempre più piccola, con i vari predatori delle nostre ricchezze si stanno dividendo le briciole”.
“Noi di 10 volte meglio siamo qui, con il nostro programma pronti a suturare questa e altre ferite, non con dei cerottini, ma con dei punti di sutura resistenti, siamo pronti a seguire i nostri operatori turistici in un progetto che andrà ben oltre il 4 marzo, che sarà una data di partenza per continuare a seguire tutte le loro problematiche”, ha detto ancora.
“Le esigenze dei nostri operatori turistici – ha concluso – discendono dal fatto che chi ci ha rappresentato non ha fatto i loro interessi. Non si può pensare che chi non è dell’Aquila possa fare il bene di un posto che non è suo e del quale non conosce le peculiarità, le potenzialità ma soprattutto le problematiche”.





