PESCARA – Inizia ufficialmente il prossimo 5 febbraio con un incontro a Sulmona (L’Aquila) la campagna elettorale di Paola Pelino, onorevole uscente del Popolo della libertà e candidata al Senato dopo Silvio Berlusconi e Gaetano Quagliariello, ma la presentazione della candidatura l’onorevole Pelino ha voluto farla questa mattina nella sede della Provincia a Pescara, città scelta per simboleggiare il suo impegno per l’intero Abruzzo e non solo per la sua Valle Peligna.
Dopo le polemiche per l’esclusione dei candidati pescaresi (polemiche che ancora tengono banco, come hanno dimostrato alcuni interventi anche nella conferenza stampa di oggi), l’onorevole Pelino ha cercato di dare un messaggio di unitarietà del partito e per questo ha voluto vicino a sé i vertici locali.
Questa mattina, infatti, in prima fila ad ascoltarla in Provincia c’erano il presidente della Regione Gianni Chiodi, il vice presidente Alfredo Castiglione, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa e il sindaco della città Luigi Albore Mascia.
“Al di là di quello che è successo in questi giorni, dobbiamo essere uniti in questo momento”: il messaggio dell’imprenditrice abruzzese, molto vicina a Silvio Berlusconi che ne tesse le lodi appena può, è chiaro. Così come “questo non è il momento per disperdere i voti su formazioni minori”.
L’onorevole annuncia anche l’arrivo di Berlusconi in Abruzzo, probabilmente l’8 febbraio, e svela che Berlusconi e Alfano si sono suddivisi le regioni italiane alle quali far visita in campagna elettorale e che Berlusconi ha insistito per venire in Abruzzo.
La Pelino dà anche uno sguardo agli avversari nella corsa al Senato: dall’”amica” Nicoletta Verì, che “ha l’unico neo che si è candidata con Mario Monti, che ha dimostrato di non saper capire i problemi della gente e che quindi metterà dei paletti alla buona volontà della mia amica”, a Stefania Pezzopane, “che ha detto che lavorerà solo per L’Aquila”, e a Carlo Masci, che “avrei preferito fosse rimasto nella nostra coalizione” e che dunque non ha capito che “la dispersione di voti non ci dà risultati”, ma “probabilmente lui avrà altri obiettivi”.
La conferenza stampa si accende alle domande dei giornalisti sulla composizione della lista pidiellina per l’Abruzzo. L’onorevole tenta di spiegare con pacatezza che “non è il tavolo abruzzese che decide le candidature abruzzesi. Noi parlamentari abbiamo detto che bisognava assicurare un minimo di equilibrio, questa era una precisa condizione, ma nel nostro statuto il coordinatore regionale porta sul tavolo nazionale una rosa di nomi ed è poi è il nazionale a decidere. Insomma, è stata una decisione che è passata sulle nostre teste. Anche sulla mia. Per quanto riguardava la mia persona, lo stesso Berlusconi mi aveva confidato che mi avrebbe voluto come capolista. Ma poi non è andata così”.
Sull’argomento prende la parola anche Chiodi: “Quando è uscita la prima lista di nomi, Denis Verdini ha chiamato Filippo Piccone per metterlo al corrente. Solo allora abbiamo saputo cosa aveva deciso Roma. Ma quando abbiamo visto che restavano scoperte tre province su quattro, ci siamo inalberati e fortemente lamentati. Per cui il partito è stato costretto a cambiare quasi tutto. A quel punto, non c’era più tempo per altri cambiamenti, visto che l’Abruzzo e il Lazio sono state le due regioni che hanno consegnato per ultime la lista dei candidati”.
Nella discussione è intervenuto con veemenza anche l’ex onorevole pescarese Raffaele Delfino, secondo cui “i candidati di Pescara si sono eliminati a vicenda, con una posizione da ‘o io o nessuno’”. A quel punto Chiodi e la Pelino hanno deciso di riportare la conferenza stampa su altri binari.
LA REPLICA DELLA VERI’: ”ABRUZZESI DELUSI DA LEI”
“Se non fosse in gioco il futuro del nostro Paese, mi verrebbe da sorridere alle parole dell’onorevole Pelino, che questa mattina ha attaccato me e il Presidente Monti, dicendo che la nostra coalizione ‘è avulsa dai problemi dell’Italia’. È singolare l’attivismo dell’onorevole Pelino in questo periodo di campagna elettorale”.
Nicoletta Verì, capolista al Senato di “Scelta Civica con Monti” replica alle accuse lanciate questa mattina dal candidato del Pdl Paola Pelino.
“È davvero triste – sottolinea la Verì – sentire certe affermazioni da un parlamentare della Repubblica, che denigra gli avversari solo per ottenere consensi. Lei delusa da Monti? Sapesse quanto sono delusi gli abruzzesi da lei e dai suoi colleghi di partito. I cittadini sono stanchi di questo modo di fare politica, che deve essere non contro gli avversari, ma a favore degli elettori che hanno il diritto di conoscere programmi e contenuti”.
La VeRì ribatte anche alle dichiarazioni della Pelino che ha affermato che in caso di elezione “sarà l’unica vera abruzzese al Senato”.
“Capisco che sia in difficoltà – conclude Nicoletta Verì – ma si rassegni: al Senato sarò io a rappresentare l’Abruzzo, portando l’impegno e i valori propri della nostra gente, quella vera, che vive e lavora sul territorio, confrontandosi ogni giorno con i problemi reali dei cittadini”.
LA CONTROREPLICA: ”PARLA GIA’ COME MONTI”
“La Verì parla già come Monti”.
Questa la risposta dell’onorevole Paola Pelino, candidato con il Pdl al Senato, a Nicoletta Verì, capolista al Senato di “Scelta Civica con Monti”, dopo le accuse lanciate da quest’ultima.
“Cara Nicoletta – scrive la Pelino – se fossi in te mi preoccuperei piuttosto di spiegare agli abruzzesi perché dopo tantissimi anni, nelle file di Forza Italia prima e del Pdl poi, improvvisamente, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, perché probabilmente si cominciava a intravedere la tua esclusione, ti trasferisci da Monti per avere un seggio sicuro, abbandonando tutti quegli ideali berlusconiani che fino a pochi mesi fa promuovevi tra la gente!!!”.
“Io, al contrario – conclude – sono sempre stata coerente e legata al mio partito (Forza Italia prima e Pdl dopo) anche quando a volte non ho condiviso la scelta di azioni e persone. Sarà comunque l’elettorato a capire il vero peso, la vera lealtà, il vero valore dei candidati. Tutto il resto è uno scadente spot elettorale”.





