L’AQUILA – Minacciano di non sostenere “alcuna campagna elettorale a sostegno di candidati scelti” senza rispettare i criteri di liste “pulite e di qualità”.
Gli amministratori abruzzesi del Pdl in un appello urgente dicono a Berlusconi “che la parte migliore del partito non è assolutamente rappresentata da nessuno dei signori proposti finora”, persone già state in Parlamento, “che hanno problemi con la giustizia” o non sono abruzzesi.
E gli chiedono di “riaprire il dialogo” con il governatore Chiodi.
La “comunicazione urgente per il presidente Silvio Berlusconi“, al quale si chiede “una scelta di coraggio”, è sottoscritta da Giunta regionale d’Abruzzo, consiglieri regionali del gruppo Pdl, sindaci di Pescara, Chieti e Teramo ed eletti negli stessi comuni, presidenti delle Province e coordinatori provinciali e cittadini.
Scrivono nella lettera, inviata per conoscenza ad Angelino Alfano: “Il nostro partito ha tutte le carte in regola, a partire dal suo leader autorevole e forte, e merita di vincere la prossima sfida elettorale. Non le nascondiamo, però, il nostro totale dissenso rispetto alle indiscrezioni” sulle candidature.
“L’Abruzzo ha avuto la fortuna di essere guidato in questi anni da Gianni Chiodi, il miglior presidente che questa Regione abbia mai avuto” prosegue la lettera.
“In Abruzzo vi sono tante persone che lavorano a stretto contatto con i cittadini, per portare avanti valori e politiche del nostro partito. Il consenso consolidato in questa direzione non può essere pregiudicato da scelte di palazzo che non rispecchiano la volontà dei cittadini e non hanno collegamento con i territori, anche in considerazione delle prossime elezioni regionali”.






