TERAMO – Pochi i Comuni al voto in provincia di Teramo, per le elezioni amministrative del 5 giugno, ma sfide che coinvolgono quasi 50 mila cittadini, con valenza politica piena perché in campo, dietro le liste civiche solo apparentemente neutrali e “vergini”, ci sono i partiti e soprattutto non pochi big regionali, che misureranno alle urne la loro forza.

La sfida più attesa è senz’altro quella di Roseto degli Abruzzi, 25.463 abitanti.

Cinque i candidati in campo. Per il centrodestra, che a Roseto è unito e compatto, corre il sindaco uscente di Forza Italia Enio Pavone, appoggiato da Forza Italia, Liberalsocialisti, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che schiereranno tra gli altri l’assessore uscente ai Lavori Pubblici e all’Ambiente Fabrizio Fornaciari, Alleanza Popolare che fa riferimento al consigliere regionale Ncd Giorgio D’Ignazio, e Futuro In, la lista di un altro protagonista della politica teramana, Paolo Gatti, consigliere regionale di Forza Italia. Difficilmente riusciranno a chiudere una loro lista sabato 7 maggio Io Amo l’Italia di Magdi Allam, la Destra Sociale, e il movimento civico Insieme per Roseto-Pavone Sindaco. Il Movimento Noi con Salvini, ha invece ritirato con stizza l’appoggio a Pavone, accusandolo di non aver voluto risolvere la vicenda dell’incompatibilità per tasse non pagate del capogruppo di Forza Italia Antonio Norante, tra l’altro recentemente protagonista di un delirante intervento sessista in Consiglio comunale contro la capogruppo del Pd Teresa Ginoble.

Il centrosinistra arriva al voto diviso, con l’avvocato Sabatino Di Girolamo e la neo dirigente regionale Rosaria Ciancaione. Il primo gode dell’appoggio di tutto il Partito democratico e in particolare del deputato Tommaso Ginoble, che ha in Roseto una sua roccaforte. Saranno quattro le liste ad appoggiarlo, una del Pd, le altre tre civiche. Ciancaione è appoggiata invece in particolare dal deputato di Scelta civica Cesare Sottanelli, altro player della politica rosetana, ma gode anche della “simpatia” del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che l’ha chiamata a novembre 2015 a palazzo Silone a dirigere il settore Bilancio. A sostenerla la coalizione civica #Amoroseto, che sarà composta tranne sorprese dell’ultim’ora dalle liste Abruzzo Civico, Roseto nel cuore, Un’altra idea di Roseto, Roseto Futura, Roseto Unita, Roseto progressista.

Il Movimento 5 Stelle ha invece candidato Milco Fasciocco, 48 anni, che svolge la duplice attività di avvocato e commercialista in virtù delle due lauree conseguite.

In corsa infine l’ex deputato dei Radicali Pio Rapagnà, candidato sindaco del movimento civico Roseto Città per Vivere.

Altra attesa sfida elettorale è quella di Castellalto, 7.519 abitanti, anch’essa solo apparentemente civica. Il sindaco uscente Vincenzo Di Marco, sta mettendo insieme una sua lista civica, Insieme per Castellalto, è sarà appoggiato di fatto da tutto il centrosinistra, in particolare dal Partito democratico, Sinistra Italiana e Italia dei Valori. Il centrodestra appoggia invece Valerio Odoardi, consigliere comunale di opposizione uscente, con la lista civica Castellalto Rinasce. Il centrodestra aveva lanciato precedentemente la candidatura del medico Vito Strusi, che stava lavorando alla lista civica Cammino Comune, che poi però ha preferito fare un passo indietro, per non spezzare il fronte in una partita già difficile. Si candida anche, e non nel ruolo di terzo incomodo Bruno Nocella, del Movimento 5 Stelle, e militante del meet up locale.

Altro centro popoloso dove si vota è Bellante, 7.234 abitanti, storico feudo rosso del teramano. Il sindaco Mario Di Pietro non si ricandiderà per un bis del mandato e la partita assume una configurazione molto particolare: da una parte c’è l’avvocato Giovanni Melchiorre, appoggiato dal Partito democratico, che però di fatto sarà appoggiato anche dal centrodestra locale, che non è riuscito a trovare un suo candidato. Dall’altra parte, ma molto più a sinistra, il professore di educazione fisica Ennio Chiavetta, che è stato interrottamente sindaco dal 1981 al1997, attuale assessore, appoggiato da partito dei Comunisti italiani, Sinistra italiana e Partito socialista. Inutile il tentativo di arrivare ad una candidatura unica a sinistra, l’ipotesi primarie è infatti naufragata pochi giorni dopo che è stata lanciata la proposta. Potrebbe nelle ultime ore arrivare anche una candidatura a sindaco del Movimento 5 Stelle.

A Colonnella, 3.784 abitanti, la sfida è tra il sindaco Leandro Pollastrelli, in carica dal 2011 e presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, e la giovane avvocatessa Eleanna Pandolfelli, della lista Colonnella cambia, appoggiata dal Partito democratico, e anche da quella del Psi della Val Vibrata. Pollastrelli è alla guida di una maggioranza molto eterogenea, che nel 2011 riuscì a spuntarla contro Augusto Di Stanislao, ex consigliere regionale e deputato dell’Italia dei valori con un passato nei Democratici di sinistra. E questa sua trasversalità potrebbe essere un punto di forza, visto che il centrodestra non ha presentato candidati.

A Basciano, 2.434 abitanti, la fida sarà il sindaco uscente Paolo Paolini, già al secondo mandato, con la lista civica Torre Gialla, area centrosinistra, e la lista civica Uniti per Basciano che candida il trentenne Alessandro Frattaroli, commercialista e volto nuovo della politica locale.

A Cortino, 652 abitanti, a sfidare l’attuale sindaco, Gabriele Minosse, segretario provinciale del Partito democratico, arrivato al terzo mandato, sarà il civico Marco Tiberii. Non si esclude la possibilità di una terza lista.

Interessante infine la partita a Pietracamela, 289 abitanti, Comune oggi commissariato, perché nella passata tornata del 2015, le elezioni sono state dichiarate nulle: Michele Petraccia, unico candidato sindaco, di area di centrodestra, non è infatti riuscito a raggiungere il quorum, ottenendo 139 voti validi, pari al 37 per cento dei votanti. Petraccia ci ripoverà a giugno, con la sua lista civica Cambiamenti, e questa volta non correrà da solo, visto che si candidano anche Emanuela Ripani e Paolo Di Furia, ex consiglieri comunali, che fino all’ultimo cercano un’intesa anti-Petracca.

tutti i comuni al voto in PROVINCIA DI TERAMO

Basciano, 2.434 abitanti
Bellante, 7.234
Castellalto, 7.519
Colonnella, 3.784
Cortino, 652
Pietracamela, 289
Roseto degli Abruzzi, 25.463