L’AQUILA – Parla un po’ più aquilano la corsa a sindaco di Milano del candidato del centrosinistra Giuseppe Sala, genero del noto medico chirurgo del capoluogo Gian Paolo De Rubeis dopo aver sposato la figlia Doroty. 

C’è infatti anche una donna, originaria di Poggio Picenze, anche se oramai meneghina d’adozione, nella schiera dei candidati ai municipi di zona, in particolare quello 7-8.

È Ramona Galeota, 42 anni, alla prima esperienza politica, insegnante e madre di due bambini, Filippo e Federico, e sposata con un Massimo Gialloreti, anch’egli aquilano. 

“La proposta è arrivata da un consigliere di zona. Conoscendomi, si è fatto un’idea di come avrei potuto lavorare in quel ruolo – racconta – Non ho accettato subito perché, tra impegni lavorativi e famiglia, volevo capire quanto tempo mi avrebbe preso se eletta. Alla fine ho capito che ce la posso fare e mi sono lanciata in un’esperienza completamente nuova per me”.

La Galeota, d’altronde, svolge da tempo un ruolo nel sociale. 

“Mi sono sempre molto dedicata, anche per semplice interesse personale e per hobby all’aggregazione tra bambini e famiglie – spiega – Ho organizzato molto spesso eventi e alla fine adesso continuerei a farlo avendo un incarico e un impegno formali”.

L’essere giunta, pur molto tempo fa, da una città di provincia comporta vantaggi e svantaggi.

“Non sono conosciuta come chi vive qui da sempre, ma mi sono integrata molto bene tra i cittadini di Milano che mi hanno dimostrato grande affetto. Con il bagaglio meridionale che porto posso arricchire chi non lo è e anch’io arricchirmi con le loro differenze”, fa notare.

Quanto a Sala e ai suoi legami con il capoluogo abruzzese, “l’ho incontrato in campagna elettorale, ma non abbiamo avuto modo di parlare delle origini mie e di sua moglie, che ha frequentato come me il liceo classico, ma ho visto una persona per bene che sta facendo una grande campagna elettorale tra la gente, senza esibizionismi”.