L’AQUILA – “Sembra strano, ma non basta dare soldi a un territorio per far sì che l’economia riparta: un grosso problema delle aziende aquilane è l’accesso al credito, immagino un intervento del fondo di garanzia del Mediocredito centrale per far sì che possano uscire dalle liste nere ed essere assistite dallo Stato con un conto garanzia”.
Questa la proposta ai microfoni di AbruzzoWeb di Antonio Martino, candidato del centrodestra nel collegio maggioritario per la Camera dell’Aquila alle prossime elezioni politiche, per intervenire sul tessuto economico del territorio ancora alle prese con un difficile rilancio a quasi 10 anni dal terremoto 2009.
Martino sta cominciando a conoscere la città capoluogo e il resto della provincia dopo essere stato indicato a sorpresa, “girando trovo un affetto incondizionato degli aquilani, al netto e al contrario di quello che si leggeva sulla stampa nei primi giorni: sono persone di cuore che apprezzano chi lavora”, assicura.
Proprio l’occupazione, assicura, è “il tema più importante che mi contraddistingue, ascolto la difficoltà a portare le istanze nei tavoli importanti e su questo il mio impegno sarà massimo, cercherò di creare le condizioni”.
Una candidatura, quella di Martino, pescarese d’origine e in passato partecipante della Leopolda, ma non per questo renziano ha tenuto a precisare fin da subito, che era stata ritenuta “offensiva e irricevibile” dal sindaco aquilano, Pierluigi Biondi, che poi ha ammorbidito i toni.
Ora c’è stato l’incontro e il candidato a Montecitorio ha trovato nel primo cittadino “una delle persone del rinnovamento di questo territorio. Biondi va appoggiato e aiutato per la spinta propulsiva che sta dando a questa città dopo la conquista da 10 anni di sinistra – afferma – Sarò al suo fianco, se gli aquilani me lo permetteranno, per portare a Roma le istanze sue e di tutti gli amministratori di questa Giunta”.
La sua scelta non è, a suo dire, una bocciatura per la classe dirigente di centrodestra cittadina, “queste sono elezioni nazionali, io sono abruzzese, non catapultato, con questa dirigenza di giovani che stanno cambiando il volto di questa città si potrà fare molto”.
A indicarlo è stato proprio Silvio Berlusconi il quale, assicura Martino, “è affezionato in maniera morbosa a questo territorio, ha un ricordo molto importante, spero che venga in questa campagna elettorale a controllare tutto ciò che è stato fatto”.
“Oggi più che mai, rispetto alle tristi vicende dei terremoti del Centro Italia, gli aquilani si sono resi conto di quanto l’uomo del fare Berlusconi sia stato per loro una soluzione a drammi che dall’altra parte oggi ancora non ne hanno trovate”, fa notare poi.
A proposito di imprese, “le mie hanno investito e lavorano nel territorio aquilano, ma questo oggi rimane nelle segrete stanze delle mie aziende, al di fuori della mia esperienza personale che invito a valutare”.
Infine, il tema del capoluogo di Regione, messo in discussione nei mesi scorsi proprio da Pescara: “Oggi è importante difendere in modo assoluto la centralità del capoluogo dell’Aquila – conclude Martino – che è economia di tutto il territorio abruzzese, e quindi è interesse di tutte le province darle forza”.





