PESCARA – Luigi D’Eramo, segretario regionale della Destra, assessore provinciale e consigliere comunale all’Aquila, guida la lista alla Camera dopo i leader del movimento Francesco Storace e Teodoro Buontempo, mentre Giandonato Morra, assessore regionale e componente della direzione nazionale, apre la lista al Senato.
Questa mattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa in cui sono intervenuti anche simpatizzanti e sostenitori, La Destra Abruzzo ha ufficializzato la squadra che correrà alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi.
“Siamo molto fiduciosi – hanno dichiarato D’Eramo e Morra – Abbiamo costruito liste eterogenee, rappresentative del territorio regionale. E lo abbiamo fatto proprio noi, avendo ricevuto delega piena dalla direzione nazionale”.
Hanno tenuto a precisare la loro autonomia, i leader locali storaciani, consapevoli di guidare un movimento solido, in continua crescita e dai principi chiari.
“La Destra in Abruzzo – ha proseguito D’Eramo – continua a raccogliere adesione e consenso. Siamo il secondo partito della coalizione di centrodestra e abbiamo la reale opportunità di rappresentare, con la garanzia della nostra storia, l’Abruzzo nei due rami del Parlamento”.
“Ci stiamo battendo – gli ha fatto eco Morra – e continueremo farlo, per restituire centralità decisionale e politica alle persone: solo noi possiamo scegliere se e come restare in Europa e quale futuro disegnare per il nostro Paese e per il nostro Abruzzo”.
D’Eramo e Morra si sono, infine, soffermati sui punti fondanti il programma de La Destra che è “nato dallo spirito di restituire centralità al popolo e a quelle politiche che pongono il cittadino al centro dell’azione amministrativa. In questa direzione vanno le nostre iniziative: contrasto al signoraggio bancario, alla casta e alla speculazione; rilancio dell’economia e delle politiche sociali, prima di tutto per gli italiani, e quindi per gli stranieri; parola al popolo sul fiscal compact attraverso un referendum; una giustizia giusta e la legittimazione dei nostri concittadini a scegliere se e come restare in Europa. Queste sono le maggiori tematiche suscitate dalla volontà di impegnare con proposte concrete la politica per uscire dalla crisi e a dire no ai dettami della Bce”.
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la lista Alla camera
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la lista Al senato
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