L’AQUILA – Enrico Verini, capogruppo uscente di Fli, è il candidato sindaco più giovane che si misura per la fascia tricolore del capoluogo: “se L’Aquila vuole uscire dall’immobilismo cui è stata condannata da 30 anni di amministrazioni di destra e di sinistra, deve scegliere il cambiamento”.
“Una svolta – precisa – bloccata dagli apparati, dai privilegiati che campano alle spalle della politica, io mi rivolgo al resto della città”.
“Noi stiamo facendo una campagna elettorale vera – aggiunge – La gente il 6 e il 7 maggio premierà i nostri sforzi”.
Sulla mancata composizione del Terzo polo, invece, Verini sostiene che “le logiche nazionali hanno poco senso all’Aquila, la ricostruzione non è né di destra né di sinistra, così come realizzare parchi per le famiglie, riqualificare le famiglie o ricostruire il tessuto sociale”.
“Una ricostruzione – sottolinea – che deve essere sicura al 100 per cento: in città convive l’antico, molto bello, e il vecchio o il brutto che va cancellato. Per il patrimonio di pregio quello che propongo è smontare i palazzi e rimontare le facciate su strutture realizzate secondo norme antisismiche”. (pi.bi.)



