L’AQUILA – “Primarie aperte e di coalizione anche oltre i confini del centrodestra tradizionale per ricompattare la coalizione verso le elezioni 2017 ed evitare giochi di palazzo e nomi calati dall’alto”.
Questo l’annuncio del gruppo Noi con Salvini del Consiglio comunale dell’Aquila, reso noto oggi in un incontro con la stampa dai consiglieri Emanuele Imprudente (capogruppo), Luigi D’Eramo e Daniele Ferella e dal coordinatore provinciale Alfonso Magliocco.
La proposta, secondo quanto affermato dai salviniani, è già stata sottoposta agli altri partiti e formazioni di centrodestra, da Forza Italia in giù.
“Abbiamo ascoltato i cittadini – ha detto Imprudente – ed è emerso dai nostri questionari su circa 400 persone che c’è una voglia vera di partecipare per un cambiamento nell’area politica alternativa a questo Pd”.
“Sta partendo un balletto del totonomi senza una linea programmatica – ha aggiunto – e questo non ci piace”.
Che cosa accadrà se la proposta non verrà accettata e spunteranno nomi dall’alto? “Se Forza Italia cala un nome non accettabile vedremo quello che sarà – ha detto Imprudente – Se non vuole vincere e non vuole costruire una coalizione, farà da sola”.
Per il consigliere D’Eramo, “il centrosinistra sarà facilmente battibile se il centrodestra e tutto ciò che può essere alternativo farà della partecipazione un modello a cui ispirarsi, anche per la redazione di un programma amministrativo corrispondente alle esigenze della città. Ci rivolgiamo anche ai Cinque stelle? A tutti”.
“Vogliamo la scelta dal basso di un metodo, di un percorso e di un programma: è l’unico percorso che può unire – ha concluso – Lo vediamo dai questionari che abbiamo fatto per arrivare alla percezione di quello che chiedono i cittadini, cui verranno aggiunte le nostre idee per arrivare al programma”.
Con quale candidato i salviniani si presenterebbero a queste primarie? A domanda del cronista, i salviniani hanno prospettato tre ipotesi.
“La prima è politica, il gruppo consiliare è tutto a disposizione – ha premesso Imprudente – Inoltre stiamo ragionando sui dei profili che ci hanno dato la loro disponibilità: una professionista donna, e un uomo che è anche giornalista tra le altre attività”. Riserbo sui nomi.





