L’AQUILA – A 48 ore dalla batosta elettorale incassata alle amministrative in casa Pdl c’è già chi pensa al futuro, al ballottaggio del 20 e 21 maggio.

E la scelta, che dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore, sembra quasi obbligata: convergere sul progetto politico del candidato sindaco Giorgio De Matteis, mettendo da parte “divisioni ed errori del passato, sui quali si ragionerà in un secondo momento”.

È l’opinione del consigliere regionale pidiellino Luca Ricciuti, che non hai mai nascosto critiche e perplessità su metodi e scelte dei vertici locali del partito (il duro sfogo e la rissa sfiorata con l’allora coordinatore uscente Gianfranco Giuliante durante il congresso la ricordano tutti, ndr).

La posizione che deve assumere il Pdl è chiara: “Cambiare rotta rispetto al passato, sostenere De Matteis e scendere in campo contro l’Amministrazione Cialente. La proposta del vice presidente del Consiglio regionale è la migliore, l’unica che può portare ad un cambiamento della città”.

La spaccatura del Pdl, la diaspora di ex An ed ex Fi, non solo ha portato “al risultato più negativo a livello nazionale del partito – spiega Ricciuti – ma è stata voluta e determinata da alcuni esponenti del Pdl. La gente non ha capito queste divisioni”.

“A tutto questo si aggiunga che molti voti riportavano l’indicazione di Massimo Cialente quale sindaco ma per il consigliere la preferenza era per un esponente del Pdl. Un fatto inquietante, al di là della libertà di voto e di scelta. Ma non è questo il momento delle polemiche. All’orizzonte c’è un ballottaggio, che determinerà il futuro della città. E anche se non sono stati molti, i 3400 elettori del Pdl meritano rispetto e una prospettiva di vittoria, oltre che di cambiamento”.

Determinante, inoltre, “sarà recuperare i voti di quelle migliaia di cittadini che non si sono recati alle urne”.

Infine un commento sugli assetti attuali del partito: “Dopo l’esito delle elezioni, io mi sarei dimesso. Ma non credo accadrà niente. E comunque, mi spiace dirlo, ma ciò che è successo era nella natura delle cose. Spiace sempre dire ‘io l’avevo detto’, ma è così”.

ROMANO E DI CESARE CONTRO RICCIUTI

“Ricciuti non perde occasione per chiedere la testa di qualcuno. Lo comprendiamo. Non avendone una propria ne ha bisogno!”.

Si fa infuocato lo scontro interno al Popolo della libertà aquilana dopo la conferenza stampa di oggi del consigliere regionale Luca Ricciuti.

A bacchettarlo in una nota sono i componenti del coordinamento L’Aquila- Sulmona del partito Katiuscia Romano e Domenico Di Cesare. “Noi, viceversa – aggiungono – riconosciamo in proprio ‘i nostri orrori’ e siamo capaci di emendarci delegando Ricciuti a dare indicazioni per il ballottaggio, in nome e per conto del Pdl”.

“Una sola avvertenza! – avvisano – Poiché, come egli stesso giornalmente ci ricorda, è stato da giovane ed è ancora oggi un ‘noto estremista di destra’, a scanso di equivoci, prendiamo le distanze dalle sue esternazioni più virulente, mentre convergiamo su quelle moderate che esplicita quando il suo essere ‘extra parlamentare e rivoluzionario’ cade in catalessi!”.