L’AQUILA – Un faccia a faccia monco, quello previsto tra due campioni di preferenze alle amministrative dell’Aquila: il più votato del Pdl Guido Liris non si è presentato nella redazione di AbruzzoWeb, quindi si è risolto in un “a tu per tu” con la capolista del Pd Stefania Pezzopane, per lei quasi 1.000 i consensi personali tributati dagli elettori.
Un plebiscito che potrebbe voler indicare, per la Pezzopane, un futuro in Parlamento, ma anche un segnale lanciato dagli aquilani per chiedere di rimanere a tempo pieno al servizio della città: “farò quello che sarà necessario per mantenere un gioco di squadra con il territorio, qualunque sia il ruolo che mi verrà assegnato il mio impegno principale è la difesa dell’Aquila”.
Sui due ballottanti Massimo Cialente e Giorgio De Matteis, la Pezzopane dice che “chi vota per il centrosinistra è contro la trimurti De Matteis-Chiodi-Fontana che ha imbrigliato la ricostruzione” e ribadisce che proprio il commissario, Gianni Chiodi, e il direttore della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, “dopo le elezioni devono andare via”.
In chiusura di intervista, un passaggio sul contestato accordo, rinnegato dal segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, tra i democrat e i finiani di Fli: “anche se Paolucci lo avesse firmato per noi è carta straccia, Cialente ha chiarito che non avrebbe fatto l’apparentamento perché la coalizione non voleva”.
“Questa vicenda – conclude la Pezzopane – insegna che con le persone che ora stanno da una parte ora dall’altra, e usano la politica per avere remunerazioni cospicue, non bisogna averci a che fare”. (pi.bi.)



