L’AQUILA – “Come tutte le volte che ci candidiamo uniti, ci aspettiamo la vittoria” delle elezioni comunali all’Aquila, anche perché “secondo i sondaggi, per quello che può valere, il centrodestra è vincente”.
Ostenta sicurezza, l’ex ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, all’Aquila per sostenere il candidato di centrodestra Pierluigi Biondi, appoggiato anche da Forza Italia dopo una lunga fase di travaglio interno.
Come recita una delle critiche più insistenti del centrosinistra, il nome alla fine lo ha deciso il tavolo nazionale? “Sì – conferma Matteoli, responsabile di quel tavolo – naturalmente essendo sempre in contatto con il coordinatore Pagano. Abbiamo lavorato in sintonia e siamo riusciti a trovare il candidato unico”.
“Non è vero che è stata tardiva l’unità, quella c’è sempre stata – assicura – Semmai, è stata tardiva l’individuazione del candidato”.
Matteoli si mostra fiducioso anche perché “chi ha governato prima di noi non ha lasciato una situazione molto brillante e rivendichiamo il fatto di essere arrivati qui a poche ore dal terremoto e aver operato immediatamente. Si spera che gli elettori dell’Aquila ci riconoscano questo”.
Sui sondaggi che darebbero Forza Italia intorno al 20% in città, “se lavoriamo così come nelle ultime settimane è possibile raggiungere quelle cifre”, il suo auspicio.
A livello nazionale, invece, “l’alleanza con il Partito democratico non è paventata, mi spaventa. Non sono certamente d’accordo – sbotta Matteoli – Una cosa è un’alleanza tecnica per fare una legge elettorale, che c’è sempre stata: anche nella prima Repubblica c’era delle cose che si facevano insieme tra Partito comunista e Movimento sociale italiano. Ma questo non c’entra nulla con un accordo politico”, conclude.
Il coordinatore regionale degli azzurri, Nazario Pagano, dalla sua ricorda il “grande attaccamento a questa terra e la capacità di raggiungimento dei risultati” dell’ex ministro.
“Ricordo nelle ore immediatamente successive al terremoto, mentre all’Aquila attendevamo l’arrivo dell’allora premier Silvio Berlusconi per una prima riunione, che Matteoli già era presente”, aggiunge.
Pagano ricorda, poi, che è la prima volta, dopo 15 anni, che il centrodestra si presenta unito alle elezioni amministrative del capoluogo.
“Matteoli devo ringraziarlo tre volte – afferma Biondi – perché nel 2014, quando a causa della disattenzione del governo Renzi ci fu il blocco dei fondi per la ricostruzione e io feci la clamorosa protesta dello sciopero della fame, mi mandò un messaggio di solidarietà; perché da abile tessitore della tela ha portato il centrodestra a essere unito a queste elezioni; infine da cittadino – ha elencato – perché assieme a tutta la squadra di governo che nel 2009 accompagnava Berlusconi, fu tra coloro che maggiormente mise mano al portafogli. Questa è storia vera”.
“Da quel momento in poi – aggiunge con riferimento al governo Berlusconi – il Paese ha smesso di interrogarsi su ciò di cui avrebbe avuto e ha ancora bisogno questa città”.
“Ringrazio Pierluigi per gli sforzi che sta compiendo in questi giorni che ci porteranno ad affrontare il ballottaggio in una condizione di forza”, conclude il segretario comunale forzista, Stefano Morelli, dando così per assodato che la partita per il nuovo sindaco dell’Aquila non si chiuderà al primo turno.





