L’AQUILA – “Una candidatura non politica ma amministrativa”.
Così il consigliere comunale uscente nonché aspirante primo cittadino dell’Italia dei valori, Angelo Mancini, ha definito oggi la sua candidatura, togliendo i veli alle due liste, una di partito l’altra civica, che la sosterranno.
“Lo faccio per me, i miei figli – ha spiegato Mancini, commuovendosi – e anche per i miei studenti (è preside del liceo Classico, ndr). Con me si candidano persone oneste, trasparenti e soprattutto competenti. Sconosciuti alla politica, ma non al mondo in cui lavorano e danno il loro contributo”.
Dopo aver elencato uno a uno i candidati, facendo l’appello come a scuola, il candidato ha spiegato che “il ballottaggio è un problema di Massimo Cialente e Giorgio De Matteis. Quanto a capacità amministrativa – ha detto – senza falsa modestia non penso di averne meno di loro due”.
“Qualche altro candidato sindaco, invece, mi ha chiesto di andargli a spiegare come funziona il Comune”, ha concluso.
Tra i presenti c’erano anche il coordinatore comunale (e candidato consigliere) Lelio De Santis, che ha spiegato che l’Idv va “contro il ‘cialentismo’ da un lato e l’armata brancaleone di De Matteis, dall’altro. Due blocchi di potere che in questa città non produrranno niente di buono”.
Presenti anche il capogruppo in Consiglio regionale, Carlo Costantini e il senatore abruzzese dipietrista, Alfonso Mascitelli: “Mancini non è ideologico e non è banale”, la benedizione di quest’ultimo. (alb.or.)





