L’AQUILA – “Il nostro sondaggio telefonico per la scelta del candidato sindaco non esclude nulla, siamo disponibili a fare le primarie con i salviniani se regolate da legge, come dice il presidente Berlusconi. Non siamo invece interessati a primarie farlocche”.

A lanciare per la prima volta un “ramoscello d’ulivo” al partito rivale nel centrodestra aquilano in vista delle elezioni amministrative del 2017 è Stefano Morelli, coordinatore comunale di Forza Italia, che ad AbruzzoWeb ammette la sussistenza dell’ipotesi di pre-consultazioni anche se, fa notare, “sarà difficile che si approvi una legge in questa situazione”.

Una risposta breve, ma che può essere determinante, all’incontro con la stampa di oggi di Noi con Salvini, nel quale è stato ribadito “che le primarie si faranno con o senza i forzisti”, configurando uno stallo che ora il coordinatore forzista sembra disposto a superare.

Dopo questa apertura, però, Morelli rivendica la posizione di forza assunta dalla strategia del sondaggio telefonico annunciando “le adesioni ufficiali a questo metodo del gruppo legato a Giancarlo Silveri e della candidatura di Pierluigi Biondi, mentre stiamo ragionando con la realtà civica di Giorgio De Matteis”.

“Questa non è una manovra per isolare i salviniani, ma per rimanere i più uniti”, conclude Morelli rispondendo all’ipotesi del ‘complotto’.

A questo punto, se tutti i piccoli del centrodestra corrono a fare il sondaggio, i salviniani potrebbero ritrovarsi con il cerino in mano a fare le primarie da soli?

“Da soli a fare le primarie non restiamo di sicuro, se lo dico ho le mie buone ragioni”, è la sibillina dichiarazione sul punto a questo giornale dell’attuale capogruppo, Emanuele Imprudente.

Quanto alle primarie, “è Forza Italia che deve decidere, non altri. Ci vogliono isolare? Vedo un’operazione di palazzo per non avere un confronto con la città – sbotta – ma se si vuole vincere la strada non può che essere quella delle primarie. Se invece si è già deciso di perdere, possono anche racchiudersi tra loro”.

Oltre al merito, Imprudente contesta il metodo. “Lo sanno tutti, lo abbiamo visto con la Brexit, con Trump e anche con il referendum, non si usano più i sondaggi, è uno strumento vecchio, con mille dubbi sull’attendibilità non certo di chi lo svolge, ma dei pareri forniti da quelli che vengono sondati”.

C’è anche un altro rilievo. “Non sono sicuro che chi perda il sondaggio, poi, sia leale e vada a comporre la coalizione con quello che l’ha vinto. Forse ad alcuni serve solo per farsi un giro – obietta ancora – Alle primarie è diverso, perché hai chiesto un voto alla gente e non puoi fare il voltagabbana, e c’è anche un regolamento vincolante per chi partecipa”.

Imprudente punta tutto su Forza Italia snobbando, evidentemente, le posizioni degli altri ‘piccoli’. “Chi sono gli altri? C’è Fratelli d’Italia e poi? L’Unione di centro e il Nuovo centro destra sono già organici al centrosinistra, Giorgio De Matteis è una repubblica a sé”.

Di qui il nuovo invito ai forzisti a partecipare alle preconsultazioni, “se sono tanto forti si mettano in gioco, se perdiamo prometto che andremo noi ad attaccare i manifesti di chi vince, sarà lealtà totale”.

Un invito colto, come si è visto, da Morelli, e ora la partita è tutta da giocare. Se infatti, al di là della dichiarazione a questo giornale, non si troverà la sintesi, il rischio è che la coalizione non esista e si vada al voto con due candidati diversi in una sorta di “primarie al primo turno”.

Un giochino pericoloso non tanto perché potrebbe favorire un terzo contendente al ballottaggio, vista l’inconsistenza del consenso grillino e l’inesistenza, sempre a oggi, di rimarchevoli proposte altre, ma soprattutto perché una tale disgregazione potrebbe favorire la vittoria del centrosinistra, neppure tanto compatto, direttamente al primo turno.

Il clima si è ulteriormente infiammato dopo la vittoria nel no al referendum, sostenuto tanto da Fi quanto da Ncs.

I forzisti hanno rotto gli indugi sul sondaggio telefonico, la cui data verrà fissata in un vertice nei prossimi giorni assieme alla squadra esatta dei partecipanti.

Dopo i primi nomi svelati qualche settimana fa da AbruzzoWeb c’è stata una scrematura e una ridefinizione di coloro che verranno sondati, con un’altra sestina, al momento neanche questa definitiva, diffusa dal Messaggero.

I nomi sono quelli di Silveri, ex manager della Asl aquilana a capo del think tank Immaginazione vicino al Nuovo centro destra; l’ex sindaco dell’Aquila, Biagio Tempesta; un esponente da invididuare vicino a De Matteis; l’imprenditore Raffaele Gallucci, novità della società civile, e l’ex sindaco di Villa Sant’Angelo (L’Aquila), Pierluigi Biondi, sostenuto da Casapound e Fratelli d’Italia.