L’AQUILA – Torna a parlare Goffredo Juchich, candidato consigliere alle elezioni comunali dell’Aquila nella lista del Partito della Rifondazione comunista per Massimo Cialente sindaco, e lancia per l’ennesima volta l’allarme sulla “drammatica situazione dei lavoratori del sociale nell’Aquilano, come nel caso della Comunità Montana ‘Montagna Aquilana’, che aveva lavoratori con contratto a tempo indeterminato ma che sono stati precarizzati”.

Juchich ha anche ‘stoccato’ il candidato sindaco di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare, la cui lista “ha sacrificato un progetto nuovo da noi proposto per sostenere la corsa di Di Cesare. La nostra era una idea di ampio respiro, ma non è stata apprezzata e capita. C’era la possibilità di creare qualcosa di nuovo e di ambizioso che poteva superare anche questo centrosinistra. Purtroppo, sono state considerate più importanti le piccole ambizioni personali di Di Cesare”.

“Noi del Prc proseguiamo comunque con il lavoro fatto fino ad oggi – ha aggiunto Juchich – e crediamo di poter continuare a lavorare bene con la coalizione di Massimo Cialente”.

Un messaggio anche per Sinistra, ecologia e libertà (Sel). “Dobbiamo lavorare fianco a fianco, le istanze della sinistra devono pesare in consiglio comunale”.

Male, per il candidato consigliere, il governo Berlusconi, “discreto nell’immediata emergenza del terremoto, pur con una montagna di soldi spesi, ma il governo Monti sta facendo malissimo. Siamo caduti dalla padella alla brace”.