L’AQUILA – Il ‘solito’ Beppe Grillo ieri pomeriggio ha arringato una folla di diverse centinaia di persone a piazza Duomo all’Aquila per l’ufficializzazione della lista del Movimento 5 Stelle per Enza Blundo candidato sindaco.

Grillo, ideatore e ‘front-man’ dell’ormai famoso e anche discusso movimento che sta insidiando il sistema dei partiti italiani ha toccato il capoluogo abruzzese nel tour che lo ha portato oggi anche a Montesilvano (Pescara) ed è salito su un piccolo palco allestito per l’occasione, alle spalle San Massimo con le sue campane arrivate in tempo per un momento comico-macabro, di fianco le Anime Sante incerottate.

“La politica italiana è finita – ha urlato il comico genovese sul palco di piazza Duomo con alle spalle la Blundo e tutti i candidati consiglieri – c’è bisogno di gente pulita, sana, non dei soliti corrotti. Nei partiti italiani c’è paura del nostro movimento, perché sanno che siamo ormai una forza in crescita, sanno che una volta saliti noi, loro andranno giù”.

“Sono sicuro – ha tuonato Grillo – che se ci fossero le elezioni noi prenderemmo anche il 30 per cento. Loro giù e noi su”.

Dal palco, anche un accenno particolarmente sentito all’ex tecnico dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario distaccato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso Giampaolo Giuliani, famoso per aver annunciato in anticipo il terremoto che il 6 aprile 2009, “uno preso per matto perché diceva la verità”. Con Giuliani Grillo ha poi scambiato due parole al termine della kermesse.

“Tutti i politici vi racconteranno un sacco di balle venendo qui all’Aquila vi diranno che ci sono 4 miliardi, che hanno fatto degli sbagli e che non ne faranno più. Guardate bene queste facce – ha quindi aggiunto indicando i candidati a 5 stelle sul palco – siamo di fronte a un cambiamento. Ci siamo noi, i cani, la polizia e l’esercito, ma i cambiamenti straordinari li hanno sempre fatti poche persone”.

“Fossi stato al posto loro – ha spiegato – io sarei già andato all’estero. Ci sono ingegneri, dottori, laureati in filosofia, precari. Se restano qui, vuol dire che hanno due coglioni così, ve lo dico io. Si mettono in gioco senza soldi, contro gente che sperpera miliardi. Noi abbiamo restituito il rimborso elettorale, 1 milione e 700 mila euro. Ecco cosa siamo. Guardate l’Italia, siamo passati alla lotta di classe alla lotta fra categorie. Qui si odiano tassisti e farmacisti, fruttivendoli e muratori, immigrati, perché ‘Rigor Montis’, Mario Monti, manda i controlli nelle attività per gli scontrini. Dicono ‘è colpa di chi non paga le tasse’, ma la verità è loro sanno che siamo nella merda”.

Tra le proposte di Grillo, i referendum propositivi e i bilanci partecipativi.

“Che cosa ci facciamo con le nostre tasse?”, ha chiesto Grillo. “Voglio essere orgoglioso di pagare le tasse, ma pretendo la destinazione d’uso. Se le mie tasse vanno a finanziare con un miliardo di euro i partiti o i giornali, o i bombardamenti in Afghanistan, o l’alta velocità che costa quattro volte quelle di Francia e Germania, allora vuol dire che ci sono dei dubbi su come vengono usate”.

Dopo il rituale finale, Grillo, prima di ripartire con il camper “che non so chi me lo ha pagato”, ha fatto un salto al bar Nurzia per un caffè nello storico bar aquilano.

ENZA BLUNDO, “ADESSO VIENE LA PARTE PIU’ DURA, MA ISPIRIAMO FIDUCIA”

“Ora spetta ai cittadini darci l’opportunità di entrare in questo sistema così chiuso, così ermetico, per poter cambiare le cose. I cittadini possono riconoscere in noi ciò che siamo veramente. Questo voto è un’opportunità per tutti noi aquilani che vogliamo rifare la città sul serio, con trasparenza e senza stare in mezzo ai giri dei partiti”.

Così la candidata sindaco alle prossime amministrative dell’Aquila, la ‘grillina’ Enza Blundo, scesa dal palco del movimento 5 Stelle per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

“Siamo stati bravissimi a raccogliere le firme per poter presentare la lista – ha aggiunto – per noi è stato un grande risultato, ma ora viene la parte più difficile”.

Le fa eco il candidato consigliere Silvio Corsi.

“Vogliamo collaborare insieme ad altri semplici cittadini come noi – ha detto Corsi, di professione commerciante – aquilani che come noi vogliono restare qui all’Aquila per rifarla come si deve. I nostri programmi sono disponibili e chiari, mai definitivi, sui programmi si discute tutti insieme. Noi, a differenza degli altri partiti, abbiamo puntato al controllo continuo della trasparenza di quello che si fa con i conti pubblici, con i progetti. Non siamo politici, siamo cittadini onesti, lavoratori, persone comuni. Tocca a noi cambiare le cose”.