L’AQUILA – Il Popolo della libertà ha metabolizzato la candidatura a sindaco dell’Aquila di Pierluigi Properzi.

Si è convinto anche il governatore Gianni Chiodi, che dà il suo appoggio al prof sedendosi allo stesso tavolo in occasione dell’incontro con i cronisti e con i giovani pidiellini alla Winter school della fondazione Magna Carta.

Un appoggio convinto ma non troppo entusiasta, visto che, non si nasconde Chiodi, lo dà “da uomo di partito”, ossia adeguandosi, e senza nascondere che avrebbe preferito “una convergenza più larga”, leggi che il Pdl si fosse convinto ad appoggiare Giorgio De Matteis.

Tanto che, aggiunge il presidente e commissario, parlando dell’ipotesi che Properzi non arrivi al ballottaggio, “le elezioni diventano una sorta di primarie, che sarebbe stato auspicabile si fossero fatte”.

Per il resto Chiodi ammette che “il ritardo è un fatto oggettivo: prima si raggiungono gli accordi e le alleanze e le condivisioni prima si inizia la campagna elettorale e prima passa il messaggio, diverso da quello che può passare quando queste cose non accadono. Ho cercato di lavorare insieme ad altri a un allargamento dell’alleanza quanto più possibile – ha ribadito – avrebbe avuto una speranza di successo maggiore”.

“Adesso – ha proseguito – ci vorrà il massimo sforzo per centrare il risultato che auspichiamo, il cambio della leadership del centrosinistra che è stata carente per visione, strategia, concretezza, profilo istituzionale e conflittualità, anche micro, mostrata in ogni occasione”, bordate tutte per Massimo Cialente.

Il placet a Properzi è arrivato anche dal vice presidente dei senatori pidiellini, Gaetano Quagliariello, al secondo passaggio all’Aquila in due giorni, che, però, stuzzicato sulle primarie prima indette e poi saltate, ha ammesso: “Irritazione a Roma? No, però c’è stato dispiacere per non essere arrivati a una candidatura unica”, riecco l’ombra di Gdm.

Da Quagliariello anche un’altra notizia: dopo aver sostenuto Biagio Tempesta nel 1998 (vincendo) e Maurizio Leopardi nel 2007 (perdendo), Silvio Berlusconi non parteciperà alla campagna elettorale per L’Aquila.

“Non ho parlato di questo con lui, è un mio punto di vista – ha detto il vice capogruppo a palazzo Madama – ma credo che per il ruolo che ha avuto all’Aquila nel post-terremoto sia giusto che resti fuori dalla contesa. Chi verrà di sicuro è il segretario nazionale, Angelino Alfano”.

Sembra un sospiro di sollievo la dichiarazione di Properzi, finalmente investito dei crismi dell’ufficialità: “Ringrazio il Pdl per l’appoggio, che si esprime su questo tavolo nella sua dimensione più ampia e significativa”. Molto più a suo agio a parlare di futuro, pianificazione, urbanistica, rispondendo alle domande dei ragazzi, che non di politica.

Il coordinatore regionale, Filippo Piccone, rivendica la primogenitura di questo nome, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, gli augura di partecipare con la fascia tricolore alla prossima Winter school, Gianfranco Giuliante, ex coordinatore di nome ma plenipotenziario di fatto (il suo successore, Alfonso Magliocco, è sugli spalti), assegna al prof il rango di “ospite d’onore”.

E la campagna elettorale ora può cominciare. (alb.or.)